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Ovviamente si parla negli Stati Uniti, ma le ripercussioni potrebbero arrivare fino a noi. La Federal Communications Commission ha di fatto formalmente designato Huawei, ma anche ZTE, come minacce per la sicurezza nazionale. Si tratta forse del punto più alto raggiunto da quando le tensioni sono iniziate verso il 2018. Come l’inserimento nella lista delle entità, questa scelta avrà delle ripercussioni.

Più nell’immediato cosa comporta? Internamente agli USA implica che nessuno dei fondi messo in campo dalla FCC potrà essere usato per comprare tecnologia di queste compagnie. In aggiunta, ci saranno di nuovo pressioni sugli alleati esteri per abbandonare il colosso cinese, Huawei.

Il primo a farlo, a questo punto, potrebbe essere la Gran Bretagna la quale è da diversi mesi impegnata a capire se vuole veramente investire per la rete 5G con questo marchio o meno. Resta da capire come il resto dell’Europa si muoverà.

 

Huawei, una minaccia per l’occidente?

Le parole del capo dell’FCC: “Con gli ordini di oggi e sulla base del peso schiacciante delle prove, l’Ufficio di presidenza ha designato Huawei e ZTE come rischi per la sicurezza nazionale per le reti di comunicazioni americane e per il nostro futuro 5G“.

Attualmente la situazione internazionali è un completo disastro, soprattutto anche a causa del coronavirus. Huawei, prima ancora di essere un produttore di smartphone è una compagnia di telecomunicazioni. Gli Stati Uniti, pian piano, stanno riuscendo a colpire tutti i punti scoperti del colosso. Il più grave, allo stato attuale, risulta essere l’impossibilità di produrre i chip da TSMC, anche i chip dedicati proprio alle torri per le connessioni alle reti.