telefoni-di-valoreSe si potesse scegliere di scambiare il proprio vecchio telefono con un impressionante Huawei P40 Pro lo faremmo ad occhi chiusi. Ma costa tanto da farci desistere dall’acquisto. In altri casi, invece, sono i vecchi telefoni a rientrare nell’interesse dei fan. In questo caso, piuttosto che rinunciare, molti sono disposti a spendere cifre record per portarsi a casa un pezzo di storia da includere nella propria teca tecnologica.

Questo è il caso dei classici cellulari, dispositivi ad oggi inservibili ma che rivestono un carattere di unicità nella storia della telefonia. Alcuni modelli esclusivi sono passati per le mani dei collezionisti dopo aver scoperto quelli più ambiti e difficili da trovare. Allo scopo è stata creata una lista che include tutti i dispositivi di vecchia data che garantiscono un guadagno da migliaia e migliaia di euro. Ecco quali sono.

 

Telefoni più ambiti da collezionisti: queste unità valgono una fortuna

Il mercato dell’usato si amplia in direzione dei telefoni da collezione. Maturano il loro valore con il tempo nonostante non siano il top per l’usabilità. Di fatto non hanno GPS, non dispongono di un sistema operativo e spesso sono così antiquati da non avere nemmeno un alloggiamento per la SIM che ne consenta un uso minimo per chiamate e messaggi.

Uno degli esempi clou è senz’altro il Mobira Senator, il “telefono mobile non mobile” creato sul finire degli anni ’80 all’interno di uno chassis ingombrante dal peso di 3 Kg. In garage o in soffitta sembra quasi un comodino. Molti se ne liberano guadagnano fino a 1000 euro.

Importante anche il  Motorola DynaTac 8000x, apripista di un nuovo concept di mobilità telefonica. Il primo cellulare della storia prodotto in appena 300.000 esemplari dalla famosa casa costruttrice. Anche in questo caso il prezzo resta alto sviluppando un listino da oltre 1000 euro.

Più attuale e di certo più presente nei cassettini di numerosi utenti il famoso iPhone 2G, gioiellino made by Apple prodotto a Cupertino e distribuito in tutto il mondo. Averlo conservato intonso corrisponde ad un’entrata netta di 1000 euro ed anche più.