whatsappMolto spesso su WhatsApp riceviamo messaggi allarmistici o promozionali che mirano a convincerti di inviarli a tutti i tuoi contatti. Questi messaggi vengono anche comunemente detti “catene di Sant’Antonio” e stanno sbarcando su WhatsApp in maniera sempre più insistente.

Molto spesso il loro contenuto sono sempre delle fake news, create con lo scopo di generare preoccupazione. Ma c’è qualcuno che guadagna da queste catene? E se c’è qualcuno, chi è? Ma non solo queste sono le domande. Gli utenti si chiedono anche se sono rischiose e contengono al loro interno qualche virus. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste famigerate catene.

 

WhatsApp: le catene di Sant’Antonio hanno iniziato ad invadere l’app di messaggistica

Oggi Whatsapp compie 6 anni, invia questo messaggio a 15 persone e ti arriverà una ricarica di 20 €. È VERO MI HANNO CONFERMATO LA RICARICA…ciaoQuesto è uno dei messaggi che possiamo ricevere come catena di Sant’Antonio. Ma non è solo questa la modalità con cui vengono inviate, ci sono vari tipi di catene.

Il primo tipo sono quelle che contengono un link. Spesso queste sono collegate ad un virus o ad un servizio a pagamento. Per quanto riguarda il primo caso, l’hardware del telefono non verrà compromesso, ma c’è la possibilità che ci possa essere una compromissione dei dati. Essendo consapevoli di ciò, sarà bene effettuare una formattazione del telefono. Nel secondo caso invece, basta cancellare l’iscrizione che avete al servizio a pagamento e contattare l’operatore telefonico.

Ci sono poi i messaggi che non contengono link, ma contengono solo ed esclusivamente frasi allarmistiche o promozionali. Queste frasi mirano a creare scompiglio tra gli utenti, quindi di per sé non sono pericolose. Spesso, questi messaggi, provengono da persone che vogliono divertirsi a discapito degli utenti.

Purtroppo per chi crede nelle teorie del complotto, le catene di Sant’Antonio non portano guadagno davvero a nessuno. Sono create solo ed unicamente con lo scopo di far perdere del tempo alle persone.