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Il lockdown che ha costretto milioni di italiani a rifugiarsi in casa per alcuni mesi sembra esser ormai cessato sebbene i risvolti del virus siano ancora molto presenti nella vista quotidiana dei cittadini. In ripartenza, dunque, la vita comune sta pian piano tentando di tornare alle origini seppure con qualche difficoltà visto le mini crisi che hanno coinvolto settori specifici dell’economia. Proprio rimanendo in tema di quest’ultima, un argomento molto discusso ultimamente riguarda  il sistema tributario e la possibilità che una tassa patrimoniale faccia la sua appara.

Tassa patrimoniale: diventerà mai realtà? Ecco di cosa si parla

L’esigenza di coprire i forti investimenti che lo Stato ha avviato per aiutare il Paese è molta. Non è un mistero, infatti, che tra le forze politiche si parli di una possibile tassa patrimoniale sebbene la stessa sia stata smentita già in precedenza.

A tal proposito i gruppi parlamentari si vedono divisi: Gualtieri e Colao che hanno il compito di guidare la ripartenza economica dell’Italia non vedono la necessità di introdurre nel sistema tributario tale tassa, sono diversi i piani, infatti, mirati ad evitare la creazione della stessa. Allo stesso tempo, però, altre forze politiche ne stanno richiedendo una, citando persino l’alternativa tedesca e prevedendo proprio questa come modello di riferimento per poter creare una patrimoniale personalizzata.

Ciò che riserverà il futuro ai cittadini, dunque, sembra essere incerto: solo i prossimi mesi potranno svelare il destino del sistemare tributario seppure la speranza di evitare una simil patrimoniale sia diffusa nell’animo di tutta la nazione.