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Un trapianto di 2 reni e un fegato è avvenuto con successo dopo che gli organi sono stati tenuti in vita fuori dall’organismo umano per quasi un giorno, l’accaduto è di pochi giorni fa presso il Molinette di Torino e segna un gran bel traguardo nella storia dei trapianti.

La vicenda si è svolta dopo che una paziente in cura ha subito un infarto miocardico e i suoi famigliari hanno autorizzato al prelievo degli organi per la donazione, con cuore e polmoni resi purtroppo inutilizzabili dall’insulto ischemico, ma con fegato e reni ritenuti in condizioni idonee.

Il primo step quindi è stato quello di collegare i due organi ad un macchinario di circolazione extracorporea, mantenendoli però all’interno del cadavere, per consentire una corretta ossigenazione e mantenere in vita i due organi, i quali in un periodo di 5 ore hanno mostrato un pieno recupero dai danni post infarto.

In seguito poi le equipe di chirurghi hanno proceduto al prelievo tradizionale degli organi i quali però, a seguito di un’emergenza trapianto, sono dovuti essere immediatamente collocati presso un sistema di preservazione ex-vivo.

Il trapianto degli organi

Una volta prelevati i due organi hanno continuato ad essere mantenuti in vita tramite i macchinari che consentivano una corretta perfusione e quindi ossigenazione dell’organo attraverso sangue umano.

Il fegato è stato mantenuto in vita attraverso una perfusione normotermica in ambiente fisiologico per 16 ore, mentre i reni sono stati preservati in perfusione ipotermica a 12 gradi in presenza di ossigeno per 10 ore.

I due organi in seguito sono stati trapiantati correttamente e i tre pazienti riceventi sono stati in seguito dimessi e stanno bene.

Si tratta di un intervento record, soprattutto per il nuovo metodo di conservazione adoperato dai dottori, il quale segna un importante cambiamento rispetto al metodo a freddo.