carrefourIl periodo di lockdown, anche ipoteticamente pensando ad una seconda possibile ondata, è stato più che utile per testare i servizi di fornitura di beni di prima necessità. In tantissimi si sono riversati sui siti di CarrefourEsselunga Amazon per acquistare gli alimentari, ma come è andata? hanno superato l’esame?

Prima di fornirvi una risposta approfondita, è doveroso sottolineare come le aziende stesse si siano ritrovate dinnanzi una situazione senza precedenti e sopratutto inaspettata, hanno davvero fatto di tutto per cercare di fornire il migliore servizio possibile, ma purtroppo non sono riuscite pienamente nel proprio intento.

Gli utenti hanno manifestato un forte malcontento sui social, sui forum e sulle community delle realtà oggetto dell’articolo, proprio perché non soddisfatti del livello qualitativo effettivamente raggiunto.

 

Amazon, Esselunga e Carrefour: la spesa online non ha funzionato

Le problematiche più discusse e criticate riguardano, prima di tutto i tempi di attesa di accesso al servizio, i siti internet erano molto spesso down, non offrendo all’utente la possibilità di godere del servizio, oppure troppo lenti per pensare di fare la spesa da casa.

Al secondo posto della classifica troviamo i tempi di attesa per la consegna a domicilio; sebbene le aziende abbiano deciso di attivare la spedizione gratuita gli over 65, anche pagando erano necessario attendere anche due settimane prima di trovare una data disponibile.

In ultimo parliamo della nota più dolente, i prezzi di vendita; in tanti hanno segnalato su Amazon un incremento smisurato del costo dei beni di prima necessità, messo in atto da venditori di terze parti (quindi non direttamente Amazon) senza scrupoli, richiamando maggiore attenzione all’azienda che gestisce l’intero e-commerce.

Consapevoli dei problemi riscontrati, riusciranno a risolverli per fornire un servizio migliore nel caso di una eventuale seconda ondata?