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A quanto pare le banche di Unicredit, Intesa San Paolo, BNL e tanti altri Istituti di Credito possono chiudere autonomamente e senza notificare l’operazione ai loro clienti. L’ultimo trimestre del 2019, infatti, sono stati registrati molti casi di conti correnti chiusi da diverse banche italiane senza avvisare i clienti in seguito a circostanze piuttosto gravi. 

A rivelare l’esistenza di questa procedura è il Senatore Armando Siri durante un intervento parlamentare per avere delle spiegazioni sui conti correnti chiusi da parte di Unicredit. Eccovi descritto cosa può succedere e come avviene tale procedura.

Conti correnti chiusi dalle banche BNL, Intesa e Unicredit: ecco come avviene e in quali casi

A rispondere alle domande del Senatore Siri è Alessio Mattia Villarosa, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dichiarando la legittimità della decisione dell’istituto di Credito se giustificata con documenti ufficiali. La chiusura di un conto corrente senza preavviso avviene soprattutto in quei casi in cui il titolare del conto corrente ha dei forti debiti da risanare e l’Istituto di Credito ritiene impossibile tornare in pari. Un altro caso frequente è quando il proprietario del conto corrente risulta essere perseguibile a norma di legge per varie tipologie di reato nel campo della finanza o dell’evasione fiscale.

Si tratta, dunque, di una procedura più che legittima da parte dell’Istituto di Credito purché giustificata con valide motivazioni e con documenti ufficiali. L’apertura di un conto corrente è un vero e proprio contratto e in mancanza di regolarità nel rispetto delle norme ad esso associato, si può scioglierlo rendendo le motivazioni.