tutelare-risparmi-fallimento-stato-italianoLa necessità di tagliare qualche uscita e qualche mangiata tra amici si è fatta sempre più persistente nella vita degli italiani, i quali fino al mese di febbraio erano sempre stati abituati a vivere una vita ampiamente sociale e diversa da quella attuale. La pandemia da coronavirus che ha coinvolto e ancora sta coinvolgendo l’intero mondo ha modificato la routine di tutti quanti: è inutile negarlo; la necessità di prevenire un nuovo focolaio e, allo stesso tempo,  di proteggersi in prima persona ha condotto il Governo ad applicare regole ferree alla vita sociale: ad oggi, sebbene sia possibile uscire, l’obbligo di distanziamento e di utilizzo delle protezioni persiste.  La preannunciata crisi economica, poi, sta iniziando a far risentire i suoi risvolti: gli imprenditori impossibilitati a riprendere le loro mansioni sono diversi, per non parlare dei cittadini in difficoltà con i pagamenti o che sono rimasti senza un’occupazione; tutto ciò, dunque, non sta che conducendo ad una reazione necessaria che però non fa bene all’economia stessa: la corsa ai risparmi.

Risparmi in crescita, ma al consumo chi ci pensa?

Cosa il futuro riserverà agli italiani e al resto del mondo è un dubbio colossale: prevederlo è impossibile e, allo stesso tempo, l’incertezza che lo avvolge non è rassicurante. Ciononostante cercare di non consumare è errato: sebbene il Coronavirus abbia avuto risvolti pesanti sulla conformazione del Paese, è anche vero che due terzi dei percettori di reddito non sono stati intaccati dalla pandemia ma nella paura di una ricaduta, gli stessi sono frenati dal consumare e più orientati verso la catasta dei risparmi.

Spendere bene il proprio reddito, in ogni caso, non è sinonimo di evitare i risparmi o buttarlo. In un momento tale in cui il Paese ha necessità di ritornare in carreggiata infatti, l’economia stessa si trova ad affrontare un bisogno disperato per poter andare avanti ossia quello di accrescere i consumi e gli investimenti. Procedere alle spese pazze è dunque la soluzione per fare ripartire il Paese? Assolutamente no, ma privarsi di ogni cosa non lo è altrettanto.