robot cameriere CovidL’emergenza Covid sembra essere ragionevolmente rientrata dopo un lockdown intensivo che ha rimodulato in meglio la curva dei contagi. Da Nord e Sud dell’Italia si ritorna alla vita dopo una situazione drammatica che ha costretto tutti ad una quarantena forzata.

Riaprono le attività commerciali dopo immani sforzi economici e nuove misure restrittive dettate dal distanziamento sociale. Non è possibile accedere a locali pubblici in assenza di adeguati dispositivi di protezione individuali (mascherine e guanti monouso). Le distanze ed i preziosi consigli del Governo e delle eminenti strutture mediche devono essere rispettati. Alcuni esercizi commerciali come i ristoranti hanno preso alla lettera le ultime disposizioni arrivando ad attrezzarsi con robot cameriere molto servizievoli ed adeguatamente programmati per far rispettare le regole. Scopriamo quelle che sono le novità.

 

Robot sostituiscono esseri umani nei ristoranti: ecco come mangeremo fuori casa al tempo del Covid

A Renesse (in Olanda) tra il personale del Royal Palace – ristorante a conduzione familiare del luogo – due robot servono ai tavoli presentandosi cordiali e rapidi nella gestione degli ordini. Si occupano di accoglienza al cliente, raccolta piatti e servizio al tavolo. Contribuiscono al distanziamento tra le persone nel rispetto delle nuove norme dettate dai Decreti interni. Leah Hu, figlia del proprietario, ha così commentato questa nuova vittoria:

“Li utilizzeremo anche per essere certi che resti invariato il metro e mezzo di cui abbiamo bisogno durante la crisi per il coronavirus”.

Tante sono le reazioni eterogenea che sono seguite dopo la presa in carico di questa importante decisione tecnica. C’è chi li ritiene, per così dire, “freddi ed impersonali” e chi, invece, li reputa utili nel lavoro. La signorina Hu ha riferito che in nessun caso i robot sostituiranno il personale umano in quanto c’è sempre bisogno di persone in questo settore.

Non si tratta di una novità assoluta ma l’uso dei robot al ristorante rappresenta senz’altro un passo importante dopo l’esperienza cinese fatta con questi sistemi all’interno degli ospedali ed in America nel contesto della telemedicina.