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Anche in questo tremendo 2020, che si è riempito di calamità che neppure potevamo immaginare, gli operatori telefonici non si esentano dall’apportare rimodulazioni e modifiche contrattuali sulle offerte già sottoscritte dagli utenti.

Nello specifico, ad essere interessati sono i clienti degli operatori telefonici TIM e Vodafone, precisando però che anche WindTre nella fusione definitiva ha aumentato i prezzi delle offerte a fronte di quelli che erano i costi per singolo operatore.

Rimodulazioni, TIM e Vodafone in prima linea: ecco cosa cambia

Anche in un periodo così complesso per le tasche degli italiani, i maggiori operatori nostrani hanno apportato rimodulazioni alle offerte, adducendo come giustificazione la necessità di adeguare i costi agli investimenti che hanno messo in atto per consentire la connettività 5G.

A cominciare da TIM, che ha deciso di aumentare di ben 1,99 euro il piano Base dei propri clienti. Si tratta di un rincaro per tutti i clienti che non abbiano sottoscritto un’offerta voce o internet (o eventualmente entrambe) e che viaggiano con la tariffazione standard.

Per quanto riguarda Vodafone, invece, l’operatore inglese ha annunciato con un comunicato stampa ufficiale delle previsioni di aumento ben più corpose soprattutto in merito al piano Internet Unlimited+. Tutti i clienti abbonati a questa soluzione si vedranno addebitare, qualora decidessero di accettare le nuove condizioni, un supplemento di ben 2,99 euro. Anche in questo caso la motivazione sarebbe da ricercare nella volontà di continuare ad investire nel miglioramento della rete e dei servizi.

Qualora invece non foste interessati ad accettare la modifica, ai sensi dell’articolo 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° Agosto 2003 n. 259, della Delibera 519/15/CONS e delle Condizioni Generali di Contrattoè possibile recedere dal contratto stipulato senza dover corrispondere nessuna mora, oppure passare ad un altro operatore senza cambiare numero e senza ulteriori costi.