tecnologia oggetti che valgono una fortuna

L’attuale tecnologia che usiamo è ancora figlia dell’invenzione del microchip in silicio, eppure siamo anche gli esseri umani che più hanno creato oggetti e strumenti innovativi presto soppiantati dallo step successivo. Per questo siamo spesso legati all’oggettistica vintage perché il nostro consumismo relega nell’oblio mode e strumenti con estrema facilità. Ci sono oggetti del passato che diventano introvabili, acquisendo uno status quasi leggendario che fa impazzire i collezionisti di tutto il mondo.

Anche nel campo della tecnologia, ci sono dispositivi divenuti veri miti degli anni ’70 e ’80 che oggi valgono una fortuna. Possiamo per esempio citare alcuni dei primi personal computer come l‘Apple Lisa che, sebbene fosse stato un clamoroso flop della ancora acerba creatura di Jobs e Wozniak, oggi può valere diverse migliaia di dollari se funzionante. Nel 1983 questo computer aveva un hardware mediocre e un costo proibitivo, ma chi ne ha uno in cantina o in soffitta non sa che fortuna può avere.

 

Tecnologia: gli oggetti vecchi che oggi valgono una fortuna

Vagando in giro nel web si è scoperto che anche un walkman come il Sony TPS-L2 è divenuto oggetto di culto. Datato 1979, il primo riproduttore portatile di musicassette giapponese oggi può valere diverse centinaia di euro. Sempre dal Giappone proviene la prima fotocamera reflex digitale, la Kodak DCS-100 del 1990 che aveva un sensore da 1,3 Megapixel e un display da 4″. Oggetto però di nicchia, quindi la sua valutazione tra i collezionisti si aggira sulle diverse centinaia di euro.

Se siete grandi estimatori di Steve Jobs sappiate che prima di lanciare l’iPhone il nostro guru della tecnologia creò l’Apple Newton, un palmare datato 1993 che era in grado di interfacciarsi tramite una porta a infrarossi/seriale con il proprio Mac. Non avrà avuto il successo degli iPhone, ma nel ’93 faceva in pratica le stesse cose del melafonino uscito negli anni 2000. Se volete acquistarne uno preparatevi a sborsare diverse migliaia di euro. Ma la storia vintage di Apple non finisce con Newton, poiché nel 1997 l’azienda decide di commemorare i 20 anni di attività con un Macintosh futuristico e potente da cui saranno ripresi poi i futuri iMac. Attualmente il 20th Anniversary vale diverse migliaia di euro.

Ma volete sapere chi è stato a produrre il primo smartphone? IBM, il cui device Simon del 1994 fu il primo a fregiarsi di questa dicitura. Aveva uno schermo touch comandato da un pennino e non aveva alcun tasto fisico come quelli moderni. Con un sistema operativo basato su MS DOS, questo antenato dello smartphone faceva tutto quello che oggi svolgiamo quotidianamente. Praticamente introvabile per i collezionisti, oggi può staccare quotazioni attorno al migliaio di euro. 

Chiudiamo infine con l’oggetto vintage per eccellenza, ovvero il computer Olivetti Programma 101. Sebbene possiamo non crederci, questo oggetto fu il primo a essere classificato come Personal Computer. Stiamo però parlando del 1962, e il Programma 101 poteva effettuare operazioni matematiche e calcoli complessi racchiuso in dimensioni da scrivania. Era dotato anche di una stampante, e se avete la suite completa potreste spuntare diverse decine di migliaia di euro.