radiazioni 5GAll’interno di un sito web si spaccia la nuova chiavetta USB che promette il blocco delle radiazioni 5G. Coloro che non vedono di buon occhio la nuova rete potrebbero trovare conforto nell’uso di questo presunto strumento utile al blocco delle connessione. Ma in realtà si scopre che è una truffa visto che i supporti non sono altro che semplici pendrive da 128 MB inutili allo scopo.

Il prodotto viene spacciato per una “tecnologia del catalizzatore olografico quantistico” in grado di bloccare il 5G e le sue frequenze. Non c’è niente di vero. A scoprirlo sono centinaia di clienti recentemente caduti nella rete dell’inganno che ha svuotato i propri conti in banca di 300 euro. Ecco cosa sta succedendo e perché è da ritenersi una vera e propria bufala.

 

Isteria per il 5G: una chiavetta potrebbe bloccare il segnale ma svuota il conto in banca

Sfruttando la paura è facile lucrare alle spalle di ignari consumatori. Molti hanno creduto alla possibilità di un dispositivo che offrisse una via sicura per il blocco delle frequenze provenienti dal nuovo network mobile. Nel corso di questi mesi molte manifestazioni d’odio hanno lasciato il posto alla realtà del fatti: il 5G non fa male. Eppure molti credono ancora che sia proprio la nuova rete a causare tumori e contagi. In merito alla questione il prestigioso Istituto superiore della sanità ha dichiarato:

“Con le antenne adibite i potenziali pericoli sono ancora più remoti rispetto a quelli connessi all’uso del cellulare”.

Nonostante ciò molti si sono illusi di potenziale pericoli scoperti inesistenti e sono accorsi online alla ricerca di una soluzione al problema. I giornalisti di BBC News hanno contattato i proprietari del sito web n cui vengono vendute le “chiavette anti-5G”, chiedendo spiegazioni in merito. A seguito della consultazione la risposta è stata la seguente:

“Siamo in possesso di una grande quantità di informazioni tecniche, con numerose ricerche storiche di supporto. Per quanto riguarda l’analisi dei costi, credo che, a causa della mancanza di informazioni approfondite, non potrai calcolare le nostre spese e i costi di produzione, compreso il costo della proprietà intellettuale”.

Al riguardo non sono state trovate informazioni sull’uso di questa fantomatica tecnologia innovativa in uso. Intanto nel mondo si inizia a parlare già di 6G come prossima frontiera per il futuro della rete Intenret.