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La potenza bruta di uno smartphone passa puramente dal suo processore di base. Negli ultimi anni i produttori hanno portato un innovazione incredibile per questi chip. La spinta non è ancora finita tanto che stiamo già entrando dell’era dell’architettura a 5 nm. Secondo rapporti in arrivo dalla Corea del Sud, Samsung sembrerebbe avere finito lo sviluppo del processo EUV a 5 nm e questo implica l’avviamento alla fase produttiva.

Il tutto si collega ad altre notizie già trapelate nelle scorse settimane. Per cominciare, il nuovo chip si chiamerà Exynos 992 e lo potremo già ammirare, per così dire, nei Galaxy Note 20 ad agosto. Detto questo, sembra anche che tale chip sia destinato solo ai dispositivi del mercato mentre all’estero dovremo accontentarci della variante Snapdragon.

 

Samsung Exynos 992

Secondo i rapporti, il chip sfrutterà CPU Cortex-A78 di ARM in unione alla GPU Mali-G78. Questo passaggio generazionale rispetto al chip di punta attuale porterà con se un efficienza migliore del 20% e addirittura prestazioni migliori del 25% rispetto alla resa grafica. La stessa ARM ha confermato di aver sfruttato la tecnologia di TSMC per le CPU, una tecnologia a 5 nm.

In sostanza, ci si aspetta che i Galaxy Note 20 siano potenti come mai si è visto fino ad adesso sul mercato degli smartphone. Quello che sappiamo finora sui modelli della serie è che saranno molto grossi e tutto quello che sarà presente sarà sotto formato maxi, dalla RAM al comparto fotografico e passando anche per il sensore d’impronte digitali in-display. In sostanza, ci si aspetta molto, e purtroppo anche di costo.