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Sembra quasi il prologo di un film o di una serie TV, ma è tutto reale, infatti il fratello di Pablo Escobar, Roberto Escobar, ha citato Apple a giudizio a causa di iPhone e di una sua pubblicità, vediamo i dettagli.

La vicenda

Il fratello del trafficante più famoso del mondo, Roberto, ha recentemente avviato una una società, la Escobar Inc., una società che fonda il proprio lavoro sulla creazione di smartphone, un’inizio di competizione col botto a quanto pare.

Ma la causa non verte sulla competizione, bensì su una questione di sicurezza, infatti stando a quanto dichiarato da Roberto, egli avrebbe comperato un iPhone X, stimolato dalla pubblicità di Apple che lo definiva come il più sicuro del mondo aggiungendo che mai sarebbe stato vulnerabile.

A quanto pare però Escobar a causa di un bug della piattaforma Face Time, avrebbe ricevuto delle chiamate indesiderate e addirittura una lettera minatoria che lo ha obbligato a nascondersi.

Proprio a causa di questi avvenimenti Roberto Escobar ha citato Apple per tre motivi:

  • Violazione del contratto stipulato oralmente con un dipendente Apple, il quale affermò appunto che il suo smartphone non aveva exploit sfruttabili  (richiesti 100 milioni di dollari).
  • Negligenza, legata alla mancata comunicazione da parte di Apple al suddetto proprietario della presenza di questa vulnerabilità (richiesti 500 milioni di dollari).
  • Afflizione emotiva, legati allo stato di stress mentale, all’umiliazione e all’angoscia psichica generata dalla vicenda.

Il CEO di Escobar Inc. ha dichiarato che Roberto ha già provveduto a depositare la causa e si dimostra molto fiducioso sul suo andare a buon fine, rimanendo però in attesa della risposta di Apple, la quale ha 30 giorni per replicare, altrimenti in automatico sarà costretta a pagare.