bollo autoAl tempo del Coronavirus gli argomenti centrali della scena finanziaria si sono spostati in direzione del bollo auto e del canone RAI. Non c’è alcuna contestazione sul fatto che queste siano da ritenersi come le imposte più ingiuste che siamo mai state concepite. Il popolo italiano si è convinto del fatto di poter dire addio tasse dopo le ultime indiscrezioni che hanno fatto il giro del web.

La realtà si trova nel mezzo con un ago della bilancia che propende in maniera preponderante verso gli interessi di uno Stato in recessione. In altri termini non c’è possibilità che le amministrazioni decidano per un veto incondizionato al pagamento delle imposte stabilite. Le condizioni di pagamento zero non sono auspicabili a fronte di un sistema che garantisce lauti guadagni alla piattaforma fiscale nazionale. C’è qualche minima speranza per il canone della TV che in effetti si può annullare a fronte di determinate condizioni. Ecco la verità sulle tasse.

 

Scoperto il gioco delle tasse per bollo auto e canone RAI

Nonostante una contrazione di mercato pari al 98% su base europea, il mercato delle immatricolazioni auto è proficuo per lo Stato. Ogni anno si stimano 6 miliardi di euro provenienti dall’acquisto di nuove vetture. In questo periodo si sta concedendo uno sconto di bollo temporaneamente valido per la proroga dei tempi. Ma questo non cambia la situazione che vede anzi aumenti di 5 euro dopo l’introduzione del metodo di pagamento PagoPA. Siamo certi che nessuna amministrazione rinuncerà a simili entrate.

Detto questo passiamo alla valutazione del canone RAI per il quale si offre contezza di una totale esenzione nel caso in cui siamo presenti tali condizioni favorevoli:

  • età uguale o superiore ai 75 anni compiuti
  • reddito annuo inferiore a soglia 7.000 euro

In tale circostanza è data facoltà al cliente di procedere con la compilazione del relativo modello F24 reperibile dal  sito dell’Agenzia delle Entrate. Presentando domanda spontanea, ed una volta esaminata l’istanza, sarà possibile eliminare le rate del canone TV dopo l’accettazione da parte dell’Ente.