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Le catene di distribuzione alimentare Carrefour, Lidl, Conad e MD hanno ricevuto una richiesta di chiarimento da parte dell’antitrust. Motivo dell’indagine sarebbe l’aumento dei prezzi avvenuto nei mesi di marzo e aprile, mesi noti per essere stati il fulcro dell’emergenza da pandemia. L’autorevole sito altroconsumo si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini che hanno riscontrato aumenti.

Si parla di generi di prima necessità nonchè prodotti per l’igiene indispensabili nel periodo indicato come disinfettanti, guanti e prodotti per l’igiene della casa. Bisogna dire che l’indagine dell’antitrust non riguarda le cosiddette zone rosse che, fortunatamente, non sono state soggette ad un aumento dei prezzi. I supermercati che ora dovranno vedersela con l’antitrust per chiarire le dinamiche dei prezzi sono: Carrefour, Lidl, MD, Conad Sicilia e Conad Nord-Ovest.

L’Amministratore Delegato di Conad spiega l’accaduto

Secondo Francesco Pugliese, Amministratore Delegato Conad, la vicenda ha una spiegazione. Pugliese spiega che la percezione dell’aumento dei prezzi nei clienti è avvenuta perchè è cambiato il modo di fare provviste. Si è preferito acquistare soprattutto prodotti confezionati perchè più igienici e, sempre secondo Pugliese, acquistare prodotti confezionati riduce i tempi di permanenza nei supermercati, particolare importante in un periodo in cui la paura dominava pesantemente. I prodotti confezionati sono notoriamente più cari, soprattutto quelli alimentari. Altro motivo che l’AD di Conad spiega, è la quantità di provviste effettuate distribuite in minor tempo rispetto al passato.

I nuclei familiari erano al completo per tutti i pasti della giornata per via del lockdown, contrariamente al passato e ai precedenti impegni lavorativi che portavano la gente a mangiare fuori più spesso, soprattutto a pranzo. Risparmiando i pranzi e le cene al ristorante, sempre secondo Pugliese, il saldo per le famiglie Italiane tornava comunque a zero. Motivazioni queste che, insieme ai documenti richiesti dall’antitrust, formeranno una valutazione complessiva sull’indagine in corso. Vedremo se saranno sufficienti per evitare una multa o se risulteranno insufficienti. Noi di TecnoAndroid aggiorneremo il nostro articolo appena l’antitrust si pronuncerà.