L’operatore Tim Italia è stato recentemente sanzionato dall’AGCOM in seguito che alcuni clienti si sono lamentati di aver attivato dei contratti di rete fissa con costi o condizioni differenti da quelli prospettati dall’operatore in fase di sottoscrizione dell’abbonamento.

La multa in questione è stata resa nota con la pubblicazione della delibera 159/20/CONS avvenuta lo scorso 22 maggio 2020 sul sito dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Tim multata da AGCOM da 174 mila euro

Come ha spiegato l’Autorità, tutto è nato da diverse segnalazioni giunte ad AGCOM nel periodo compreso fra Maggio e Luglio del 2019, da parte di clienti TIM che lamentavano la mancata trasparenza delle informazioni fornite dall’addetto alla vendita nel corso della procedura per l’attivazione del servizio via web relativamente al costo dell’abbonamento prospettato.

Più precisamente, l’operatore avrebbe attivato dei contratti a condizioni diverse da quelle comunicate nel corso delle trattative contrattuali e, come dice l’Autorità “prospettando in maniera fraudolenta alcune prestazioni o prodotti come gratuiti in particolare il pagamento per l’acquisto del modem e il costo per l’attivazione dell’offerta”.

Tim nella propria difesa ha sottolineato come i fatti contestati si riferiscono “ad un numero esiguo di casi” e riconducibili a dei “meri disguidi verificatosi nel corso del processo finalizzato al conseguimento del consenso“. L’AGCOM ha poi espresso le proprie valutazioni sul caso in oggetto, ricordando che le disposizioni sul diritto di ottenere “informazioni chiare, complete e trasparenti” dell’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche devono essere applicato anche quando il contratto viene acquisito a distanza. Nonostante la difesa messa in atto, l’operatore dovrà comunque pagare la multa di 174 mila euro imposta da AGCOM.