bonus Partita IvaSono tantissime le categorie di professionisti con Partita IVA che stanno facendo conti amari con il fatturato di Aprile. La crisi recessiva indotta dall’insorgere della pandemia ha richiesto misure economiche straordinarie cui molti non potranno avere accesso secondo quanto recentemente diramato.

Il fatturato è diminuito in maniera considerevole tanto da richiedere l’incentivo di un aiuto economico da parte del Governo. Purtroppo il fondo perduto, dato per scontato da molti, non è tale. I professionisti iscritti agli enti del diritto privato di previdenza non potranno beneficiare della nuova misura. Si tratta di un fulmine a ciel sereno per coloro che, con Partita Iva, dovranno accontentarsi di soli 600 euro.

Nel Decreto Rilancio si legge che il contributo viene riconosciuto ad esercenti di attività di impresa e lavoro autonomo nonché di reddito agrario, titolari di Partita IVA ed altri soggetti legittimati da quanto disposto dal decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Una vera doccia fredda per migliaia di italianii.

 

Partita IVA: bonus a fondo perduto non disponibile per migliaia di professionisti

Fino a qualche giorno fa era possibile scorgere uno spiraglio di luce nel tetro vivere indotto dalla pandemia. Le parole: “un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva” aveva fatto ben sperare circa la disponibilità ad ampio raggio di una misura anti-crisi necessaria. Ma oggi le carte in tavola sono cambiate a sfavore degli enti di diritto privato di previdenza.

Secondo le nuove disposizioni: l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato dell’anno precedente”. Il calcolo dei soldi ottenuti dal fondo perduto sarà determinato tramite una percentuale che dovrebbe ammontare al 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400000 euro. Si parla del 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400 mila euro e fino a un milione di euro. Il 10 per cento spetta ai soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a 5 milioni di euro.