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Alcune grandi catene di supermercati come Esselunga, Conad e Coop sono state oggetto di numerose truffe ai danni di malcapitati consumatori. Per adescare le vittime, i truffatori utilizzano alcuni messaggi pubblicitari falsi secondo cui si vincono favolosi premi in cambio della cessione dei propri dati personali. Esselunga, Conad e Coop non solo hanno immediatamente segnalato alla Polizia Postale la truffa ma precisano che occorre consultare sempre e solo i relativi canali ufficiali.

I messaggi pubblicitari ingannevoli fanno molta presa sulle vittime sia per ciò che promettono, sia perché girano velocemente grazie al tam tam delle piattaforme social. L’obiettivo dei truffatori non è solo quello di accedere a dati sensibili, ma solitamente è quello di ottenere denaro. Cosa possibile anche grazie alla sottrazione delle informazioni personali. Pensiamo ad esempio alle password che una volta ottenute possono consentire l’accesso persino all’home banking del conto corrente.

Quali sono le frodi che utilizzano il nome di Esselunga, Conad e Coop?

La truffa che al momento sta utilizzando il nome di Esselunga per mettere a segno il colpo è quella dei falsi buoni spesa da 250 euro. L’azienda dal canto suo afferma che non esiste alcun premio di questo tipo che la riguardi. Inoltre offre ai consumatori una serie di dritte da seguire nel caso in cui si venga in contatto con un falso messaggio pubblicitario. Ad esempio, sono da considerarsi non affidabili le email che provengano da un mittente differente da @esselunga.it o @newsletter.esselunga.it. Simile è la truffa che sta coinvolgendo il nome di Conad e che vede la frode consumarsi sempre a fronte di buoni spesa.

Addirittura nel caso di Conad i malintenzionati inviano messaggi in cui invitano i consumatori a rilasciare i propri dati anagrafici per ricevere un buono da 500 euro. Anche in questo caso l’azienda invita i clienti a ritenere ufficiali solo le informazioni del sito www.conad.it. La truffa che utilizza sotto mentite spoglie il nome di Coop è quella più accattivante di tutte. Addirittura il messaggio adescatore dice che tra i premi di uno pseudo concorso si possono vincere 1500 euro di buoni spesa. Anche in questo caso viene richiesto di compilare alcuni campi di un form dove bisogna inserire le proprie informazioni sensibili.