fase-2-multeDiciamocelo pure, siamo stanchi di dover giustificare ogni nostro singolo spostamento portando dietro una autocertificazione per tutto. Anche nel corso della Fase 2 iniziale siamo stati costretti a stampare i moduli e presentarli su richiesta agli agenti insieme ai nostri documenti di identità.

A partire dal 18 maggio 2020 il Decreto Rilancio cambierà le carte in tavola concedendo (finalmente) maggiore respiro agli italiani oppressi dalle restrizioni della pandemia. Scopriamo insieme cosa potremo fare e NON FARE dopo l’emanazione del decreto che tutti stavano aspettando.

 

Decreto del 18 Maggio 2020: apre la nuova Fase 2

Il DCPM appena varato dovrebbe essere emanato entro oggi e predisporrà molto probabilmente il veto contro il porto di autocertificazione. Non servirà più per spostamenti dentro la Regione. Diverso, invece, il caso di viaggi fuori sede legittimati da motivi di salute, lavoro ed altri obblighi inderogabili. Ci si potrà spostare ma fermo restando la giustificazione.

Per lo Sport, invece, il ministro Spadafora ha comunicato la data del prossimo 25 maggio 2020 come destinazione per la riapertura dei centri sportivi che obbligheranno palestre e centri al rispetto delle nuove norme igienico – sanitarie e di distanziamento sociale. Gli allenamenti di Calcio potrebbero riprendere addirittura da questo sabato.

Ristoranti e spiagge, invece, entrano al centro della polemica dopo l’applicazione della “regola dei 4 metri” apparsa decisamente troppo restrittiva al pubblico nonché agli stabilimenti che dovranno così rimodulare in negativo spazio ed introiti. Per la ristorazione si stima una contrazione del 60% e costi in ascesa per il mantenimento asettico dei locali.

Nella sfera del lavoro, invece, la Lombardia ha indetto misure straordinarie di contenimento per le settimane comprese tra il 18 ed il 31 maggio. La nuova ordinanza del presidente Attilio Fontana prevede il controllo attivo della temperatura corporea per i dipendenti e l’isolamento in caso di rilevato contagio.