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Qualche ore fa Samsung ha voluto sottolineare una aspetto forse passato finora molto in sordina. I Galaxy S20 sono degli smartphone sicuri, smartphone che proteggono realmente i dati degli utenti e a prova di attacchi di hacker, per lo meno più protetto rispetto ad altri. Proprio per questo motivo, il colosso sudcoreano ha voluto spiegare un po’ più nel dettaglio questo punto di forza.

Le nuove ammiraglie di Samsung stanno cercando di adeguarsi ai tempi. Gli smartphone, spesso e volentieri, sono l’unico dispositivo elettronico di una persona. Sono una banca dati vitale per questo persone e che quindi contengono di tutto, anche dati sensibili come quelli di natura bancaria.

Per cercare di proteggere tutto questo, i Galaxy S20 sono dotati di una piattaforma di sicurezza mobile integrata che prendo il nome di Samsung Knox; il nome sembra fare riferimento proprio a Fort Knox, uno dei luoghi simbolo di eccellenza per quanto riguarda la sicurezza.

 

Samsung e i Galaxy S20

L’ottimizzazione dell’hardware in tal senso, quindi anche merito del processore di ultima generazione, è pensato per proteggere i dati anche da attacchi hardware avanzati, non una semplice protezione da quelli virtuali. Insieme a un normale sistema di crittografia, è presente quello che viene definito come scudo fisico. Un esempio della sua funzionalità? Si attiva nel momento in cui vengono percepite variazioni di temperature elevate o tensioni eccessive.

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Protezioni extra che si integrano con il miglioramento di quelle già esistenti da anni come il numero di errori che blocco il dispositivo nel momento in cui si sbaglia il PIN, o la sequenza per chi l’avesse attiva. Secondo Samsung, è impossibile ripristinare il conteggio da zero.