poste italianeChiedere un prestito da titolari di un conto presso Poste Italiane è assolutamente semplice e possibile. Ma per chi non lo avesse o non potesse esibire una busta paga come può ottenere un finanziamento? Poste Italiane risponde che è assolutamente possibile. Addirittura i titolari di PostePay Evolution che è una carta ricaricabile a cui è associato un identificativo iban possono fare questo tipo di richiesta.

Nella fattispecie i possessori di PostePay Evolution hanno due possibili alternative di finanziamento: il mini prestito BancoPosta o il Prestito Special Cash PostePay. Si tratta di due formule che consentono di richiedere una piccola liquidità a fronte di garanzie comunque dimostrabili. Ciascuna modalità di prestito prevede alcuni requisiti che vengono necessariamente richiesti prima dell’erogazione della somma desiderata.

Come ottenere un finanziamento con PostePay Evolution?

Le due formule di finanziamento previste per i titolari di PostePay Evolution sono due, come già detto in precedenze. Vediamo quali differenze si riscontrano a seconda che si richieda il mini prestito BancoPosta o lo Special Cash PostePay. Con il primo si possono ottenere fino a 3 mila euro e reso disponibile direttamente sulla PostePay Evolution. Si tratta di un prestito che non richiede come garanzia il possesso di busta paga. Tuttavia è fatto obbligo dimostrare di avere un altra fonte di reddito con cui affrontare la restituzione del prestito. Le rate per restituirlo variano tra i 50 ed i 150 euro al mese. Occorre dimostrare di avere un’età compresa tra i 18 e i 76 anni, di risiedere in Italia e di percepire appunto un reddito in Italia.

La seconda possibilità, quella della Special Cash, invece consente di ricevere liquidità non superiore ai 1500 euro. Il prestito può essere restituito: con addebito su BancoPosta, su PostePay Evolution, conto bancario o bollettino postale. Anche in questo caso per richiedere il finanziamento occorre presentare busta paga o altra fonte di reddito. I prestiti di Poste Italiane sono destinati anche ai cittadini stranieri purché abbiano regolare permesso di soggiorno e valido documento d’identità.