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Le nuove norme per combattere l’evasione fiscale sono estremamente più stringenti, e consentono all’Agenzia delle Entrate di agire direttamente prelevando le somme dovute dai conti correnti degli utenti.

E’ quanto definito dalla nuova Legge di Bilancio, che ha dei precedenti già nello scorso luglio in merito allo snellimento delle procedure burocratiche per sanare gli eventuali debiti nei confronti dello Stato.

Anche prima era possibile, per il Fisco, prelevare in maniera coercitiva quanto necessario ad appianare le morosità verso le casse statali, senza per giunta passare attraverso un qualsiasi processo giudiziario. La novità, però, sta nella maggiore rapidità con cui il tutto potrà avvenire d’ora in poi, vista la scomparsa di Equitalia e la confluenza delle competenze ad essa associate all’interno dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Fisco, possibile prelevare direttamente quanto dovuto dai conti correnti: nuovo colpo agli evasori

Dalla legge approvata a luglio scorso risulta che le somme eventualmente pignorate sul conto corrente vengono di fatto bloccate, nonché immediatamente rigirate al Fisco per la risoluzione del debito.

In aggiunta, laddove il giudice lo disponesse, sarebbe possibile anche rigirare per intero il saldo presente su un dato conto al creditore, dando di fatto l’appiglio alla banca per poterlo chiudere e lasciando al titolare del conto l’onere dei vincoli fiscali.

E’ da precisare, però, che molte di queste procedure sono state momentaneamente sospese per via dell’emergenza Coronavirus in corso. Pertanto anche i procedimenti di pignoramento presso terzi o la chiusura di conti a seguito di tali azioni risultano non attivi in questo periodo.