Le Mascherine a 50 centesimi sono state promesse dal Premier Conte nel suo ultimo discorso alla Nazione. Il Premier ha dedicato alle mascherine un passaggio importante che vogliamo ricordare: “Abbiamo già sollecitato il commissario Arcuri a calmierare i prezzi sulle mascherine, non ci saranno speculazioni su questo fronte. Ci sarà un prezzo equo e un piccolo margine di guadagno. Il prezzo sarà attorno allo 0,50 per le mascherine chirurgiche”.

Il Premier conte ha espressamente parlato di 0,50 centesimi, nessuna speculazione e la certezza che dal 4 maggio, giorno di inizio della Fase 2, sarebbero state disponibili per tutta la cittadinanza. Nel frattempo hanno aderito all’iniziativa per la distribuzione e la vendita 20.000 supermercati, 30.000 farmacie – parafarmacie e ben 50.000 tabaccai. L’adesione è stata altissima, non c’è che dire, ma le mascherine??? solo una sognata chimera.

Ecco perché non sono reperibili le mascherine chirurgiche a 0,50 cent

La denuncia di Federfarma rende perfettamente l’idea di quella che è la situazione mascherine oggi. La denuncia arriva direttamente da Marco Colosso, Presidente di Federfarma che afferma la mancanza di consegna da parte dei fornitori da almeno 15 giorni. Colosso continua sostenendo che quelle autorizzate con marchio CE non arrivano e che, quelle senza marchio della Comunità Europea non possono essere vendute nonostante ne abbiano interi magazzini pieni. Il motivo di migliaia di mascherine ferme nei depositi sarebbe burocratico. Infatti è l’ISS ( Istituto Superiore di Sanità) che dovrebbe autorizzarle ma l’istituto non riesce ad evadere le pratiche. Un altro problema non da poco è proprio il prezzo, che rischia di spostare la produzione delle mascherine fuori dal Paese nonostante fosse stato indicato come un mercato strategico data l’enorme richiesta.

Già, perché l’idea del Governo di venderle a 0,50 centesimi si scontra inevitabilmente con la realtà. La Protezione Civile cederà le mascherine ai distributori intermedi al prezzo di 0,38 centesimi al pezzo, i quali applicheranno ai punti vendita un ricarico di 0,2 centesimi. A questo punto alle Farmacie resterà un ricarico di 0.10 centesimi al pezzo per la vendita al pubblico. In questa spasmodica corsa al ribasso hanno risposto solo punti vendita che importano dall’estero, per questo decentralizzeremo con ogni probabilità la tanto ambita produzione di mascherine. Intanto Il Governo e la Protezione Civile hanno chiesto ancora qualche giorno per regolarizzare la situazione. La speranza è davvero quella di vedere le mascherine ad un prezzo finito di 0,50 centesimi; in primis perché sono obbligatorie e in secondo luogo perché le famiglie hanno tantissime altre spese da affrontare in un momento molto difficile.