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La didattica a distanza sarà supportata pubblicamente dalle Regioni che distribuiranno un bonus da 250 euro per l’acquisto di PC e Tablet. L’obiettivo è quello di contribuire al bilancio familiare dei cittadini in una fase dove possedere un dispositivo Hi Tech appare indispensabile. Alla luce delle recenti interviste rilasciate dal Ministro dell’Istruzione Azzolina, la didattica a distanza che prevede l’uso di Tablet e PC sarà una strada percorribile anche dopo la fine dell’epidemia.

A partire con l’iniziativa del bonus da 250 euro, sarà al momento solo la Regione Lazio che farà da battistrada alle altre entità territoriali. Si tratta di un progetto denominato “Nessuno Escluso” con cui la Regione sostiene economicamente gli studenti universitari. A loro è rivolto il bando Bonus connettività studenti che gli dà la possibilità di acquistare Notebook, Tablet, Pc e schede SIM utilizzando un bonus da 250 euro. La tantum regionale rimborsa anche acquisti di questo genere già effettuati a partire dal 1 Febbraio 2020.

Come si può fare richiesta del bonus da 250 euro?

Per richiedere il bonus da 250 euro sarà necessario attendere la data dell’8 maggio ed inoltrare la domanda al link www.generazioniemergenza.laziodisco.it. I requisiti richiesti per ottenerlo sono i seguenti:

– essere cittadini italiani o di uno Stato dell’Ue oppure possedere regolare permesso di soggiorno se provenienti da Stato Estero;

– risiedere o essere domiciliati in uno dei comuni della Regione Lazio;

– avere un ISEE Università relativo ai redditi 2019 non superiore a 20.000 euro;

– risultare iscritti all’anno accademico 2019/2020 presso un’Università Statale o privata purché legalmente riconosciuta e con sede nella Regione Lazio;

– dimostrare l’acquisto dei dispositivi tecnologici per la didattica a distanza con appositi giustificativi di spesa;

– gli acquisti che potranno usufruire del bonus dovranno essere effettuati nel periodo di tempo compreso tra il 1 Febbraio 2020 e il 31 Agosto 2020 e dovranno utilizzare l’intero importo della tantum;

– essere titolari di un conto corrente bancario o postale.

Quest’ultimo requisito è ad oggi molto dibattuto perché non sempre fra i giovani è diffuso l’utilizzo di un conto che spesso viene bypassato dall’impiego delle carte prepagate.