esselunga

Come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 26 aprile 2020, sarà obbligatorio indossare la mascherine nei luoghi chiusi o la dove non sarà possibile mantenere la distanza di sicurezza. Esselunga e altre note catene di supermercati si stanno organizzando in merito. Chi si recherà nei supermercati avrà l’obbligo di indossare mascherine e guanti, acquistati per conto proprio e a proprie spese. Esselunga avvierà un’iniziativa che sicuramente verrà apprezzata dai suoi clienti; fornire gratuitamente mascherine usa e getta per chi ne sarà sprovvisto.

Del resto il DPCM parla chiaro e non ci saranno scuse per chi non sarà provvisto di mascherina e guanti: “È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi confinati aperti al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19”.

Esselunga ed emergenza, la spesa online ancora non convince

Nonostante i grandi sforzi profusi dall’azienda in questo periodo di emergenza, quello che doveva essere il fiore all’occhiello del famoso Brand stenta a decollare. Parliamo della spesa online con consegna a domicilio. Un servizio sicuramente molto utile, basti pensare alle fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Purtroppo bisogna sottolineare come i tempi di attesa siano ancora abbastanza lunghi e gli slot quasi sempre pieni. L’azienda, dopo un inizio a dir poco deludente, ha modificato in corsa alcuni aspetti della spesa online.

Dalla metà di aprile, infatti, gli slot per prenotare le provviste vengono aperti durante tutto l’arco della giornata mentre prima avvenivano solo dalla mezzanotte. La situazione è parzialmente migliorata ma molti problemi rimangono. Bisogna però, ad onor del vero, evidenziare l’immensa mole di lavoro iniziata con il lockdown dell’8 marzo. Per rendere l’idea utilizziamo la metafora usata proprio da Esselunga:”È come aver costruito lo stadio più grande d’Italia con una capienza di 80.000 persone nel quale vogliono entrarne oltre un milione”. Non possiamo far altro che approvare.