Piazza WiFi ItaliaPer dare a tutti la possibilità di accedere liberamente al web, è nato il progetto WiFi Piazza Italia che ha l’obiettivo di creare una connessione “pubblica” con WiFi gratis. Proprio dall’inizio di quest’anno l’Italia ha deciso di realizzare la prima rete WiFi libera, accessibile a tutti coloro che vivono o attraversano il Bel Paese. La realtà di una WiFi gratis è stata possibile grazie alla costruzione di una rete 5G, presente in tantissime città italiane, che ha consentito all’Italia di equipararsi al resto d’Europa.

L’idea di Piazza WiFi Italia è stata realizzata dalla collaborazione del Ministero per lo Sviluppo e l’Economia insieme all’Agenzia per l’Italia Digitale. Un progetto che mai come in questo momento risulta utile per tutti coloro che durante le restrizioni hanno affidato alla connessione internet i propri pensieri e, in taluni casi, i propri affetti. Ai cittadini viene quindi data la possibilità di abbandonare le connessioni dei grandi gestori telefonici, in favore di un internet libero e gratuito.

Come ci si può collegare alla rete WiFi gratuita?

La rete di Piazza WiFi Italia è disponibile in moltissimi comuni della penisola e per conoscere in quali trovarla gli utenti possono consultare la mappa degli Hotspot attivi. Questa “cartina” è presente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico nella sezione “Il Network”, dove al momento risultano 2726 Comuni che hanno aderito al progetto. Per potersi collegare alla rete WiFi gratuita, sarà necessario seguire alcuni passaggi fondamentali:

-scaricare l’applicazione gratuitamente sul proprio cellulare dotato di sistema Android o Ios;

– registrarsi inserendo i dati richiesti per l’accesso;

– individuare le postazioni hotspot più vicine a agganciarsi alla rete.

Finalmente e grazie ad una modalità semplicissima gli italiani possono decidere di abbandonare le connessioni di Tim, WindTre, Vodafone e Iliad ed utilizzare gli hotspot gratuiti presenti in tutta Italia. Tra l’altro l’installazione della rete di Piazza WiFi Italia è solo all’inizio e si stima che per la fine del 2020 saranno oltre 7500 i comuni che ne richiederanno l’utilizzo.