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Con la Fase 2 che inaugura un lockdown apparentemente più morbido, ci si continuerà a spostare accompagnati dall’autocertificazione. In attesa che venga presentata la versione più aggiornata si potrà utilizzare anche l’ultimo modello di autocertificazione in vigore purché compilato con esattezza. Del resto la Fase 2 ha previsto, oltre alla casistica precedentemente stabilita, di potersi spostare per recarsi dai congiunti. Dunque, nel caso si fosse sottoposti a controlli da parte delle autorità competenti dichiarare di andare a trovare i propri parenti sarà lecito.

Una novità che ha destato numerosi equivoci soprattutto legati al concetto di congiunti. Tanto da costringere Palazzo Chigi a specificare chi siano, spiegando nel dettaglio che ci si riferisce a tutti i parenti ed affini. Pertanto coniugi, conviventi, genitori, figli, fratelli, sorelle, consanguinei ed affetti stabili come i fidanzati rientrano nel concetto di congiunti.

Come andrà compilata la vecchia autocertificazione nel caso ci si rechi dai congiunti?

Se non si fosse in possesso dell’ultima versione dell’autocertificazione, si potrà compilare la vecchia purché si faccia attenzione ad alcuni campi da completare. Nel caso ci si dovesse spostare per andare a trovare un congiunto bisognerà barrare la casella con la dicitura  “situazione di necessità”. Nella parte sottostante, dove invece è collocata la frase “A questo proposito dichiara che…” occorrerà aggiungere il grado di parentela che ci lega alla persona oggetto della nostra visita.

Nel rispetto della privacy, non saranno altresì richieste le generalità del congiunto per cui nel modulo oltre al grado di parentela non si dovrà aggiungere altro. Sui social girano già numerose versioni della presunta quinta ed ultima versione del modello di autocertificazione ma nessuna di loro può dirsi ufficiale. Dunque, in attesa del nuovo modulo, sarà cura di tutti i cittadini spostarsi utilizzando il vecchio modello come specificato in precedenza.