asteroide 1998 OR2

Da qualche settimana avevamo perso di vista il viaggio dell’asteroide chiamato 1998 OR2 per colpa del Coronavirus, ma il suo passaggio vicino alla Terra è ormai prossimo. La NASA ne tracciò la traiettoria per la prima volta 22 anni fa, grazie alla rete di telescopi aderenti il programma “Near Earth Asteroid Tracking” (NEAT) guidato dal Jet Propulsion Laboratory. Il JPL dell’Agenzia spaziale USA nacque proprio in quegli anni per occuparsi dei corpi celesti in transito vicino il nostro pianeta.

Gli esperti di astronomia italiani aspettano con impazienza il transito di 1998 OR2 vicino alla Terra il prossimo 29 aprile 2020, quando l’oggeto passerà a circa 6 milioni e 300 mila chilometri. Sebbene una distanza del genere è sotto la misura di guardia dei 7,5 milioni di Km, la NASA non ha alcuna preoccupazione in merito al passaggio di questo asteroide. Eppure ai primi di marzo ci furono alcuni tabloid anglosassoni che sostennero l’estrema pericolosità di questo oggetto in transito.

 

Asteroide in rotta verso la Terra il 29 aprile: cosa rischiamo

L’asteroide 1998 OR2 è grande tra i 1.200 e i 3.700 metri di diametro, e vi diciamo subito che se cadesse sulla Terra potrebbe azzerare la nostra civiltà. Infatti come recita una nota dell’Unione Astrofili Italiani:in funzione del suo diametro e di un altro parametro, la minima distanza dalla Terra, che è inferiore a 0.05 UA, 1998 OR2 viene classificato come PHA (Potentially Hazardous Asteroid)”.

Gli esperti di UAI ritengono che il passaggio è previstoad una distanza considerevole dalla Terra”, in accordo con quanto già stabilito dalla NASA che aveva fugato ogni dubbio o possibile interpretazione errata di un evento ricorsivo usuale come il passaggio di una cometa.

Per chi volesse assistere allo spettacolo del 29 aprile, fugando un po’ di noia generata dalla quarantena, ricordiamo che l’asteroide avrà una luminosità tale da essere visibile anche con piccoli telescopi non professionali. Ma come chiarisce la Nasa dovrete un pochino impegnarvi nell’osservazione, visto che passerà molto basso sulla linea dell’orizzonte tra le 19 e le 23.