virus-tax-tassaMilioni di italiani si sono sintonizzati online ad oltranza durante questo periodo di lunga quarantena a causa del virus Covid-19. L’eccesso di tempo e la volontà di saperne di più in merito alla minaccia ed alle varie vicissitudini parallele ha scatenato un vero e proprio autentico vespaio di disinformazione.

Su WhatsApp, presso i media giornalistici del web ed all’interno dei gruppi si è fomentata la bufala con il proliferare di una notizia che ha citato una ipotetica Virus Tax. Tutti noi sappiamo che il PIL al -8% del mese di Aprile non è rassicurante dal punto di vista economico. Ad ogni modo – nonostante gli aiuti umanitari e quelli previsti dal MES – agli italiani non sarà richiesto il pagamento di alcuna tassa speciale. Cosa che, invece, era stata discussa in via del tutto non ufficiale per via un falso allarme. Il ponte che separa la verità dalla menzogna è pericolante ma adesso le news sono verificate.

 

Menzogne e proteste per la Virus Tax: tutti tranquilli, ecco perché il nostro conto in banca è salvo

In proposito è stato detto che lo Stato si riservava la facoltà di estinguere i debiti causati dall‘emergenza sanitaria in corso con il prelievo dai clienti. Chiunque avesse avuto buoni fruttiferi, conti correnti o carte associate a banche e poste avrebbe dovuto contribuire economicamente e forzatamente al risanamento del deficit di bilancio. Dopo una notizia sarebbe stato difficile non rientrare in un clima di malessere e rivolta pubblica.

A sostegno della tesi avversa alle dichiarazioni precedenti si sono poste le alte sfere dle Governo che hanno confermato che non ci sarà alcuna misura speciale nei confronti di italiani già provati dagli eventi avversi del periodo.

Ci vorrà del tempo prima del tanto agognato ritorno alla normalità e ad un impegno economico che richiederà sforzi e costanza. Il tutto, ad ogni modo, non sarà fatto a nostre spese.