A ognuno di noi è capitato almeno una volta di procedere ad un acquisto online, in questo periodo storico infatti, grazie all’enorme diffusione dei siti di e-commerce, molti utenti gradiscono ordinare i propri acquisti online, accettando la percentuale di rischio di essere truffati e poi aspettando con ansia l’arrivo del corriere con il pacco tanto atteso.

Cos’è e come funziona il reso

L’acquisto di prodotti online è però coperto dal diritto di recesso dal contratto di acquisto, comunemente conosciuto come reso, un potere esercitabile dal cliente che può decidere, in base a motivazioni di cui non deve rendere conto, di restituire il prodotto e ricevere indietro il suo denaro, questo dal momento che al momento dell’acquisto, egli non può vedere fisicamente ciò che sta acquistando, ma deve basarsi solo sulle immagini presenti sul sito.

Questa possibilità invece non viene garantita negli acquisti in negozio, dal momento che abbiamo una sostanziale differenza, ovvero il cliente ha la possibilità di toccare con mano il prodotto, provarlo e analizzarlo. In questo caso a valere sono solo i diritti del consumatore ordinario previsti dal Codice del consumo e che tutelano il cliente in caso di prodotti guasti e non funzionanti, solo a seguito anche di un fine esposizione delle motivazioni del reclamo da parte del cliente. DI norma quindi quando compri qualcosa in negozio non puoi cambiare improvvisamente idea pretendendo un rimborso.

Quanto tempo abbiamo per il reso ?

Di norma, se decidi di chiedere il reso, hai 14 giorni dal momento in cui ti arriva il prodotto o hai stipulato un contratto d’acquisto per chiedere il reso. Questo periodo finestra poi, può aumentare per o per scelta del venditore stesso, che magari garantisce un maggiore lasso di tempo, o in caso esso sia stato negligente nel dichiarare le politiche di reso, in tal caso il tempo si estende a dodici mesi.

Per farvi capire meglio, Amazon ad esempio fornisce 30 giorni di tempo invece dei classici 14, mentre Wish addirittura 100, i quali però potrebbero aumentare fino a 12 mesi in caso di negligenza da parte delle aziende.

Come funziona e come si procede

Il processo di reso segue degli step prefissati, che possono variare leggermente in base all’azienda che ti ha venduto il prodotto ma comunque basati sulla stessa spina dorsale, vediamoli insieme.

Informare il Venditore: generalmente questo è il primo step, da effettuare entro i tempi previsti citati sopra e sulla stessa piattaforma su cui si ha effettuato l’acquisto. Generalmente infatti sul sito internet del venditore è presente una voce apposita in cui comunicherete di voler effettuare il reso e come procederete alla restituzione del pacco.

Imballare il pacco: Una volta concordate le modalità di restituzione del prodotto, dovrete procedere ad imballarlo, apponendo l’etichetta che il venditore vi invierà a conferma del rispetto dei tempi di reso e assicurandovi di imballare il tutto in modo sicuro e adeguato.

Spedire il pacco: una volta imballato il prodotto in modo curato, dovrete procedere alla spedizione al venditore, lo potrai fare in vari modi:

  • Spedendolo direttamente al venditore
  • Portandolo ad un punto di raccolta concordato
  • Consegnandolo a mano ad un corriere incaricato dal venditore di prenderlo in custodia.

Attendere il rimborso

Una volta effettuate tutte le pratiche per il reso, dovrai aspettare il rimborso che, per legge, deve avvenire entro 7-10 giorni dal completamento del reso e nelle stesse modalità con cui hai acquistato il prodotto (PayPal, Maestro, MasterCard ecc.)

Non dimenticate che se avrete rispettato il termine di 14 giorni previsto per legge, avrete diritto al rimborso totale, ovvero del valore del prodotto e delle spese di spedizione.

Articolo precedenteLucifer, Vis a Vis e The Witcher: le tre produzioni tornano su Netflix
Articolo successivoSIM pericolose: utenti truffati dal traffico di numeri anonimi