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Il mondo delle automobili è sempre in costante evoluzione, infatti neanche il tempo di perfezionare il mondo dell’elettrico che già la ricerca sta pensando al futuro, cosa che si traduce nel progetto teorico di auto ad idrogeno.

L’idrogeno è un gas presente ad altissimi livelli nel nostro pianeta, esso è infiammabile e produce come scarto una sostanza che conosciamo tutti, l’acqua, che esso compone insieme all’ossigeno.

Ovviamente questa possibilità risulta particolarmente appetibile sia dal punto di vista dell’efficienza energetica che da quello delle emissioni, le quali teoricamente si attesterebbero a zero.

Non è tutto oro ciò che luccica però, il problema dell’uso dell’idrogeno sta nello stoccaggio dello stesso, che deve avvenire ad altissime pressioni, cosa che espone ad un alto rischio nella sua gestione.

La soluzione in un materiale metallico spugnoso

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I ricercatori della Northwestern University dell’Illinois, hanno progettato un materiale che teoricamente potrebbe consentire lo stoccaggio dell’Idrogeno nelle auto in maggiori quantità e a pressioni minori, cosa non fattibile con le attuali tecnologie e che consentirebbe maggiore sicurezza e autonomia.

Nome in codice NU-1501, è questo il nuovo materiale elaborato e composto da molecole organiche e metalliche organizzate in modo da avere una porosità davvero impressionante, che per intenderci, consentirebbe a un grammo di questo materiale di avere una superficie superiore del 30% a quella di un campo da football.

L’obbiettivo dei ricercatori è quello di consentire lo stoccaggio dell’idrogeno a pressioni decisamente inferiori, questo poichè attualmente i serbatoi ad idrogeno hanno pressioni centinaia di volte superiori a quelle degli pneumatici e quindi necessitano di pareti spesse e robuste, con un ovvia ricaduta in termini di prezzi e sicurezza.

Il motivo di questo necessità nasce dal fatto che l’idrogeno è esageratamente più volatile rispetto agli altri gas, ad esempio per contenerne 1Kg di idrogeno a pressione ambientale, servirebbe un serbatoio con capacità pari a 11.000 litri, decisamente poco funzionale.

La peculiarità di questo materiale sta appunto nella sua capacità di equilibrare massa e volume, permettendo quindi di stoccare maggiori quantità di idrogeno a parità di volumi e a pressioni decisamente inferiori.

In questa maniera si potrebbero centrare due obbiettivi, ovvero aumentare il tasso di sicurezza derivante dalle minori pressioni ed aumentare sensibilmente l’autonomia delle automobili.