bollo postale e bancarioDopo il bollo auto gli italiani dovranno fare i conti con una nuova tassa che si applica ai conti correnti attivi nel 2020. Si tratta di un’imposta ricorrente ma i cui costi possono essere azzerati tramite una procedura che evita il pagamento. Ecco come bisogna fare.

 

Imposta di Bollo per il conto corrente bancario o postale

Il bollo conto corrente vale per tutti coloro che hanno all’attivo un profilo di gestione finanziaria postale o bancaria. Si tratta di una patrimoniale che si applica indistintamente a privati o aziende che movimentino o meno denaro da e verso il proprio account.

Introdotta con il D.P.R. n. 642 del 1972 ha subito varie modifiche ma ha sostanzialmente promosso un regime di entrate milionarie per lo Stato a fronte delle seguenti richieste economiche a carico del contribuente:

  • 34.20 euro per le persone fisiche
  • 100 euro per le aziende

I consumatori sollevano la protesta dopo la manifestata disapprovazione al cospetto dell’imposta sulle automobili. Fortuna vuole che il regime obbligatorio di pagamento si possa evitare nel caso in cui la giacenza media di denaro sia inferiore a 5.000 euro annui. Al di sotto di tale soglia di riferimento, infatti, non si applicano le disposizioni del precedente decreto. Sono esentasse anche i conti correnti di:

  • pubbliche amministrazioni
  • titolati di rapporti intercorsi tra enti gestori e Confid
  •  organismi senza scopo di lucro a carattere associativo costituiti da piccole e medie imprese
  • coloro che maturano un ISEE inferiore a 7.500 euro

In tutti gli altri casi il bollo bancario e postale si paga regolarmente secondo quanto sancito dai nuovi termini che stabiliscono quanto segue:

“l’estratto conto o il rendiconto si considerano in ogni caso inviati almeno una volta nel corso dell’anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. Se gli estratti conto sono inviati periodicamente nel corso dell’anno, l’imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato”.