Internet down TIM vodafone IliadInternet è diventato il nostro solo rifugio dalla vita reale dopo l’insorgere del Coronavirus. Milioni di italiani si sono riversati online all’interno delle app di messaggistica e dei server di Fortnite e Call of Duty Warzone. Ma c’è anche chi usa la rete per gestire lo Smart Working, le lezioni scolastiche ed accademiche.

L’incremento di connessioni alla rete è stato importante nel corso di queste ultime settimane. Molti hanno utilizzato alcuni trucchi indispensabili per potenziare il segnale ma la verità è che la rete è sull’orlo di un generalizzato down di servizio che rischia di bloccare tutto nonostante i provvedimenti dall’alto.

L’azione del Decreto Cura Italia ha imposto a TIM, WindTre, Vodafone ed Iliad l’attivazione di un profilo di emergenza per la connessione Internet. Siamo però alla saturazione e si rischia di rimanere tagliati completamente fuori dal mondo. La situazione è critica ma le parole della ministra per l’innovazione digitale Paola Pisano rassicurano (per il momento).

 

Internet ce la farà? Il risultato delle ultime indagini è assurdo

La rete Internet Mobile stenta a garantire un servizio di rete ineccepibile sul piano della velocità. Gestori di servizio come Netflix, Amazon e Google hanno accolto la richiesta di un downscaling della qualità per i contenuti Video. Anche Facebook ha ultimamente ridefinito le cose per WhatsApp dopo il nuovo limite alla pubblicazione dei video nelle Storie. Tutte misure atte a garantire una connettività ragionevole a tutti gli italiani.

Nell’ultimo mese il lockdown ha generato una quantità di traffico impressionante con picchi generali del 40% ed incrementi del traffico dati da smartphone pari al +100% rispetto al mese precedente. Crescono soprattutto le video chiamate di gruppo ora gestite in modalità multi-utente con app di meeting come Skype e Zoom.

Ai microfoni di Sky TG24 la Pisano ha risposto ad una domanda che ci accomuna tutti: “Ce la farà Internet a reggere il carico di utenti connessi? Rischiamo di rimanere fuori dal mondo della rete?“. In tutta risposta è stato detto:

“Non dovrebbe accadere, è molto difficile… tecnicamente ci sono tutti i mezzi per non far collassare la rete”.