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Il bollo auto è sempre stata la tassa più odiata dagli italiani. Oggi più che mai il suo pagamento può rappresentare per alcune famiglie la differenza tra arrivare o no a fine mese. La pandemia di Coronavirus sta infatti mettendo in ginocchio l’economia italiana ed europea, causando la chiusura di attività e la perdita del posto di lavoro di tantissime persone.

Il governo sta mettendo in atto le misure che ritiene necessarie per ridurre l’impatto di questo stop forzato sui lavoratori. Tra le varie proposte effettuate c’è anche quella di prorogare il pagamento del bollo auto al mese di giugno, sperando ovviamente in una tempestiva ripresa. Dopo l’entrata in vigore del provvedimento in Piemonte ed Emilia Romagna, anche la Lombardia darà qualche mese in più per il pagamento ai propri cittadini.

Proroga bollo auto: ecco i dettagli del nuovo provvedimento

Seguendo le orme di Emilia Romagna e Piemonte finalmente anche la regione Lombardia permetterà una proroga del bollo auto al 30 giugno 2020. Non verranno applicate more o sanzioni per chi quindi non rispetterà i pagamenti nel mese in corso. Questa delibera era stata precedentemente proposta dal presidente Attilio Fontana, d’accordo con l’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini.

Quest’ultimo ha espresso le sue opinioni in merito affermando: “Il provvedimento riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente all’Irap, addizionale regionale Irpef, Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni..Gli adempimenti e i versamenti sospesi, potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Non è previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato”.

Ovviamente al momento non è dato sapere il termine di questa importante emergenza, non è quindi escluso che possano esserci dei cambiamenti o eventuali adeguamenti anche da parte di altre regioni italiane.