Il nuovo update del software targato Huawei è ormai uscita da diversi mesi, ma risulta tuttora in corso il roll out della versione stabile di EMUI 10.

L’aggiornamento porterà interessanti novità nell’interfaccia, che da questo momento avrà come impostazione già integrata la modalità Notturna, più nota come Dark Mode, che finora invece risultava esterna al sistema operativo di base. In aggiunta, saranno ottimizzate prestazioni e sicurezza, con il nuovo boost GPU Turbo.

Aspettando che il software venga installato in via definitiva su questi dispositivi, possiamo però chiederci se conosciamo quando sia stato immesso sul mercato questo nuovo sistema operativo, che andava ad ampliare e completare le funzionalità del sistema Android.

Ecco dunque 5 cose che (forse) non sapevate in merito ad EMUI.

EMUI 10, in attesa del completamento nel roll out, 5 cose che potreste non sapere sull’OS

  1. La prima versione del sistema operativo, EMUI 1.0, sbarca su Android contestualmente alla release di Android 4.0. Era il lontano 2012.
  2. Disponeva di un assistente vocale all’epoca esclusivamente cinese, schermata principale personalizzabile e una vasta scelta di temi per poter decidere come meglio settare il proprio smartphone e renderlo così più aderente alle proprie esigenze.
  3. Il nome del sistema operativo è in realtà una sorta di acronimo, che corrisponde all’iniziale nome del software. Huawei decise infatti di denominare l’OS Emotional UI, in seguito dal 2014 abbreviato EMUI, e la compagnia giustificò tale scelta dicendo che “probabilmente è il sistema più emozionante del mondo”.
  4. Nel 2019, Huawei ha venduto oltre 240 milioni di smartphone, superando Apple, e riuscendo ad aggiornarne ad EMUI 10 in versione stabile già 100 milioni.
  5. EMUI su Honor può supportare l’installazione di AppGallery, la piattaforma per app alternativa al Google Play Store e disponibile al download dal 2018.