Moltissimi dei social network ed applicazioni che attualmente utilizziamo tutti i giorni, ai tempi erano abbastanza sottovalutate. Una di queste piattaforme è proprio Twitter, che negli anni è comunque riuscita a raggiungere i propri obiettivi.

Al giorno d’oggi il mondo è popolato dai social, Facebook, Instagram, TikTok ne sono solamente un esempio. Tutti questi servizi nel corso del tempo si sono evoluti per assecondare i bisogni degli utenti ma anche dei creatori stessi.

 

Twitter inizialmente era dato per spacciato

La piattaforma Twitter è nata il 21 marzo 2006, fondata da Jack Dorsey, attuale CEO e prima di divenire uno dei mezzi di comunicazione più diffuso nel mondo, era stato commentato da stampa, blogger e anche semplici utenti e valutato come un fallimento. Il primo sito che ha letteralmente stroncato la piattaforma al suo nascere è stato Slate.

Quest’ultimo commentò così il suo arrivo: “Per le ultime notizie riguardanti il solipsismo, andate a vedere Twitter.com, un sito dove potrete rispondere alla domanda “Cosa stai facendo?”. Alle 7:47 di lunedì, per esempio, Lynda stava per bere un bicchiere d’acqua. Questo pone nuove domande. L’ha preso il bicchiere? Era abbastanza fredda? Tragicamente, non sapremo mai la risposta, a meno che qualcuno non crei un sito dove dire cosa stavamo facendo prima di fare ciò che stiamo facendo adesso. Oppure, un sito interattivo dove dire cosa faremo dopo ciò che stiamo facendo adesso“.

Al contrario, TechCrunch era stato più “buono”, descrivendo il social network come una piattaforma di brevi messaggi. Ecco le parole: “La gente lo usa per mandare messaggi come “Sto pulendo il mio appartamento” e “Ho fame”. Si può anche aggiungere amici via messaggi, contattarli, ecc. Twitter è un social network che gira intorno ai messaggi di testo, molto simile a Dodgeball“.