Nell’ambito della nuova tornata di controlli fiscali, i clienti dei maggiori gruppi bancari in Italia vedranno i propri conti correnti sottoposti al vaglio dell’Agenzia delle Entrate, per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di dichiarazione dei redditi.

A partire dall’inizio del 2020, infatti, è subentrato un nuovo algoritmo, che andrà a valutare la corrispondenza tra quanto dichiarato e l’effettivo saldo sui conti correnti o qualunque altra forma di possesso di denaro. Il suo nome è Evasometro, e va a sostituire il precedente metodo di valutazione che corrisponde al Redditometro, ormai definitivamente in pensione.

Il precedente sistema era utilizzato prevalentemente per poter controllare la congruenza tra redditi dichiarati e soldi spesi in acquisti importanti, come ad esempio automobili, case o altre tipologie di beni dispendiosi. Ma questa modalità di controllo è ormai definitivamente sorpassata a seguito dell’approvazione del Decreto Dignità, nel dicembre 2019, e pertanto non più valida.

Controlli sui conti correnti: al via il setaccio del Fisco su clienti Unicredit, Sanpaolo e BNL

Ad essere interessati per primi saranno i clienti con conti aperti presso i maggiori istituti bancari del nostro Paese. In particolare, si parla di Unicredit,Intesa Sanpaolo, BNL, così come anche BPM, Monte dei Paschi e via discorrendo verso realtà di dimensioni minori.

I controlli, come detto, andranno a valutare la corrispondenza tra redditi effettivamente dichiarati e saldo sui conti correnti. L’Evasometro – che altro non è che la forma definitiva di quel Risparmiometro di cui si parlava durante il Governo Monti – potrà tollerare una discrepanza non superiore al 20%. Soglia oltre la quale scatteranno controlli più approfonditi, e dovrà essere lo stesso contribuente a giustificare questa incongruenza.