IPTV: pirateria e problemi con la legge, utenti al sicuro con le VPN

La pirateria in Italia è ormai molto ramificata, ed è arrivata ad occupare gran parte del pubblico che non è abbonato ad una pay TV regolare. Un esempio può essere sicuramente l’IPTV, soluzione pienamente legale se si tratta di vedere canali in chiaro o altre trasmissioni abilitate, ma nettamente illegale se gli utenti scelgono di utilizzarla per seguire clandestinamente canali a pagamento di altre aziende.

Molto più difficile risulta invece beccare coloro che si servono delle VPN, soluzione perfetta per navigare sotto traccia e per non essere rintracciati sul web. Ovviamente vi consigliamo di utilizzare questa soluzione quando volete essere sicuri di non essere beccati magari da qualche hacker in giro per la rete e non per una soluzione illegale come potrebbe essere l’IPTV.

IPTV in chiaro e VPN: siete al sicuro con Surfshark

Un software per la VPN sarebbe davvero perfetto per tutti coloro che temono di essere colpiti da attacchi phishing o magari da un malware qualsiasi. Surfshark potrebbe essere la soluzione perfetta per voi, proprio perché permette una spiccata versatilità e soprattutto un costo molto economico.

Dotato anche di un filtro in tutti i pacchetti scambiati tra la connessione dell’utente e i server esterni, Surfshark tiene alta la sicurezza in ogni caso. Il tutto è fatto per avere un’esperienza sul Web completa a 360° e accedere a tutti i contenuti di streaming e sportivi. Inoltre, l’accesso alle offerte migliori sarà immediato e non veicolato dalla zona geografica, poiché anche esse sono legate alla connessione IP.

Il software è disponibile per PC Windows, Mac e anche su OS Linux, così come su Android e iOS. Inoltre potete installarlo anche su smart TV o come estensione su Chrome e Firefox. Per tutte le informazioni dettagliate, ecco il nostro articolo dedicato che vi fornirà tutti i chiarimenti necessari.

 

IPTV: le Forze dell’Ordine contro i trasgressori

Le forze dell’ordine hanno cominciato ad incrementare la task force, fino ad arrivare a beccare oltre 220 utenti in Italia. Questi, che utilizzavano l’IPTV mediante browser internet conosciutissimi e sotto la loro rete domestica, sono stati individuati in pochissimo tempo. Molti di questi dunque saranno costretti a pagare una multa e in alcuni casi alla reclusione.