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Nikola Motor, start up americana che studia lo sviluppo su larga scala dei motori a idrogeno, potrebbe cambiare le sorti delle auto elettriche dopo aver scoperto un composto chimico per una super batteria. In un comunicato stampa, l’azienda ha annunciato che i suoi accumulatori avranno una densità energetica doppia del normale, un peso ridotto del 40% e un risparmio produttivo del 15%.

ll tutto senza utilizzare gli ioni di litio, mentre a parità di ingombro e di peso qualsiasi mezzo raddoppierebbe la sua autonomia. Purtroppo non sappiamo nulla della rivoluzionaria composizione chimica della batteria, però Nikola Motor intende illustrarla a fine 2020 o inizio 2021 in uno showcase che coinvolga il settore della mobilità industriale, privata e pubblica.

 

Nikola Motor: da studio sull’idrogeno arriva una super batteria

Una soluzione che risolva i problemi collaterali del litio fino ad ora non è mai stata percorsa in concreto. Se è vero che esistono le power bank di Real Graphene, nessuna tecnologia al grafene è stata applicata a grandi dimensioni come nella produzione delle batterie per auto elettriche.

Secondo Nikola il pacco batterie avrà una potenza di 1.000 kWh e non utilizzerà i tipici metalli rari contenuti nelle celle odierne. Litio, Cobalto e Nikel non saranno presenti, e l’accumulatore passerà da 500 ad almeno 2.000 cicli di carica e scarica con una vita utile di 8-10 anni. Una vettura europea con la nuova batteria potrebbe così eguagliare o superare l’autonomia delle Tesla, passando dagli attuali 450 a oltre 950 Km.

Secondo il CEO e fondatore di Nikola Motor Trevor Milton, questo risultato è stato raggiunto con un cambio totale degli elementi chimici nelle celle e non è possibile “spiegare come funziona questa tecnologia senza svelare il segreto della formula“.

C’è tuttavia scetticismo da parte della rivista Forbes che cita uno studio del MIT sull’effettivo impatto delle batterie sul costo delle auto elettriche. Ma l’azienda si difende con il comunicato:Nikola non ha mai promesso quello che poi non ha realizzato, e questo dovrebbe bastare per ora a tacitare chi non ci crede. La nostra ricerca ha guardato in tutt’altra direzione e non ha preso in considerazione le materie prime utilizzate oggi. Questo è il motivo per cui abbiamo ottenuto risultati dove gli altri avevano fallito“.

Entro il 2021 le nuove batterie potranno debuttare su un mezzo commerciale, ma Nikola non abbandona il suo lavoro con l’idrogeno poiché ha comunicato la realizzazione di una rete di distribuzione proprietaria secondo il modello dei Supercharger Tesla.