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Un nuovo caso affligge il mercato delle SIM anonime, vendute illegalmente in tutta Italia. L’ultimo focolaio sgominato è stato a Napoli, e si è scoperto che tali schede vengono registrate a nome di altre persone ignare sfruttando i loro documenti. Queste SIM sono richiestissime da chi commette illeciti e non vuole utilizzare schede intestate per non rendere possibile alle autorità il tracciamento, mentre i reali intestatari sono del tutto ignari di quello che accade.

Questa truffa espone quindi le persone a controlli delle forze dell’ordine, le quali prenderanno un granchio nello scoprire che le schede SIM a loro intestate sono in realtà utilizzate da criminali che le hanno comprate al mercato nero.

 

Vendita di Sim anonime ed illegali: ecco come avviene la truffa

Quella di Napoli non è la prima volta che attrae l’attenzione delle forze dell’ordine, perché solo poco tempo è stato scoperto che addirittura bastavano 5 euro per comprare una SIM illegale e riuscire tranquillamente in maniera anonima a delinquere. Tutti i reparti delle forze dell’ordine sono a conoscenza del fenomeno, eppure vi basterà farvi un giro in un crocevia di merci e persone come la stazione Termini di Roma per rendervi conto che le SIM illegali si possono comprare a ogni angolo delle strade circostanti.

La compravendita delle schede anonime non conosce crisi, soprattutto perché la pratica è indipendente dal tipo di operatore scelto visto che la tessera veniva fornita senza tempi d’attesa. Nessuna informazione risale al compratore e diventa così difficile per la polizia tracciare chiamate e messaggistica di chi organizza un traffico di stupefacenti.

Come detto, le schede telefoniche ricaricabili vengono vendute a prezzi irrisori tra i 5 e i 10 euro, e non occorre rilasciare documenti per averne una completamente anonima. Il venditore dimostra che le Sim funzionano facendo una chiamata con una di esse  e ammette che a comprarle sono soprattutto italiani.