Il social network Facebook ha recentemente introdotto delle nuove regole che riguardano i meme sulla piattaforma. Le nuove regole riguardano solamente determinati utenti.

Con determinati utenti intendiamo tutti i candidati politici, che d’ora in poi saranno obbligati a rendere trasparenti le proprie collaborazioni pubblicitarie con le pagine di meme ed influencer. Scopriamo insieme nel dettaglio la questione.

 

Facebook: nuove policy sull’utilizzo dei meme

Ormai è ufficiale, i meme commissionati dai canditati e diffusi tramite sponsorizzazioni sono considerati propaganda politica. Di conseguenza, come tale, vanno dichiarati e presentati agli utenti. Il colosso di Menlo Park ha appena aggiornato le proprie linee guida con lo scopo di rendere obbligatorio per tutti i canditati politici dichiarare pubblicamente qualsiasi collaborazione con influencer o pagine che pubblicano meme o contenuti simili a proprio nome.

Sia sulla piattaforma Instagram che su Facebook, i candidati dovranno inoltre aggiungere ad ogni post del genere pubblicato, una chiara etichetta che recita: “Paid Partnership with“, “in collaborazione pubblicitaria con“. La decisione è arrivata in seguito ad un candidato democratico alle presidenziali americane, Michael Bloomberg, che ha iniziato una collaborazione con un gruppo chiamato Meme 2020, al quale commissionava dei meme da diffondere sui social per sperare di aggiudicarsi qualche voto in più, soprattutto dei giovani.

Secondo i dati, Bloomberg avrebbe speso più di 1 milione di dollari al giorno solamente per le proprie campagna pubblicitarie su Facebook. Quindi il colosso ha deciso di rendere più trasparenti i meccanismi propagandistici che attualmente si nascondono dietro alla viralità di alcune meme. Voi cosa ne pensate?.