Ripartono i controlli, ma stavolta con l’ausilio di un nuovo strumento implementato dal Fisco per combattere l’evasione. Questa infatti costituisce una piaga economica e conseguentemente sociale che da troppo tempo affligge il nostro Paese.

Secondo una stima risalente a fine estate, citata anche soltanto per rendere un’idea della diffusione del fenomeno, una casa vacanze su tre in Italia era stata affittata a nero, senza regolare registrazione del contratto.

L’intento nell’applicazione del nuovo algoritmo, pertanto, è arginare il più possibile questo fenomeno, andando in particolare a monitorare i depositi di denaro dei contribuenti al fine di verificarne la corrispondenza con i redditi dichiarati.

Evasometro, arriva il nuovo strumento a setacciare i conti Unicredit, Sanpaolo e BNL

Il nuovo strumento del Fisco è attualmente già in funzione, e andrà a setacciare i conti correnti a partire dall’anno d’imposta 2014. Si chiama Evasometro, e a dirla tutta non è neppure una grande novità visto che si attendeva fosse ultimato da diversi anni. La sua introduzione, infatti, risale al Governo Monti, che l’aveva approvato con il nome di Risparmiometro.

L’Evasometro andrà dunque a sostituire il proprio predecessore, il Redditometro, rivelatosi inadeguato a valutare i parametri d’interesse soprattutto dopo l’approvazione del Decreto Dignità, a fine 2018.

Il suo obiettivo sarà quello di verificare l’esatta corrispondenza tra gli importi dichiarati in termini di redditi e i depositi di denaro intestati a nome del medesimo contribuente, con un margine di tolleranza del 20%. Laddove la discrepanza superasse tale soglia, la persona fisica e giuridica in questione sarebbe chiamata in causa a rendere conto di tale differenza.