Coronavirus WhatsAppTutto il mondo trema di fronte al Coronavirus, partito da Wuhan ed ora diffusosi in tutto il mondo. Telegiornali, riviste e quotidiani intimano la prudenza, ora rotta da nuovi audio WhatsApp che stanno impaurendo milioni di persone.

Nel corso di queste ultime ore sono partite diverse segnalazioni in merito a 27 nuovi casi di presunto contagio. Il sito Bufale.net riporta la presenza di una eloquente fake news. Qualche troll ha ben pensato di scatenare una pandemia isterica. Scoperto l’utente che ha diffuso i messaggi allarmanti tramite l’applicazione.

 

WhatsApp: il Coronavirus avrebbe infettato 27 italiani, il messaggio

Tutto pare sia partito da un’infermiera del Policlinico Umberto I di Roma. Ha segnalato l’importazione della minaccia cinese nel nostro Paese. Una giovane donna che ha pensato di scatenare il caos più totale derivando l’attenzione da tutti i protocolli di sicurezza e contenimento imposti dal presidio ospedaliero.

Il messaggio audio ha riportato nuovi casi verificati di infezione ed ha lasciato chiaramente ad intendere che tutto ciò sarebbe stato solo l’inizio. Doveroso ricordare che l’attenzione pubblica è attualmente incentrata sull’ospedale Spallanzani piuttosto che sul Policlinico Umberto I di Roma da cui pare sia partita la notizia.

Non sono certo pochi gli utenti che nel tentativo di mettersi in mostra propinano bufale n piena regola. Gli italiani si dicono preoccupati e sicuramente una notizia di questa portata non fa altro che fomentare il timore di ulteriori problemi di salute. Una comunicazione così diretta non viene immediatamente scartata ed è un attimo al panico più assoluto.

Coma al solito si consiglia di fare affidamento unicamente su fonti verificate, ovvero quelle legate al settore sanitario e governativo. Le uniche in grado di fare luce sulla questione con obiettività. Intanto il Premier in carica Antonio Conte ha ufficializzato due casi di turisti cinesi. Restiamo in attesa di un riscontro ufficiale in merito all’evoluzione del virus. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti.