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Il social network Facebook ha recentemente perso punti percentuali delle azioni, in seguito che la compagnia ha diffuso i dati relativi al quarto trimestre. Il titolo, più precisamente, è sceso fino a -7% nelle trattative.

Questo nonostante la trimestrale del colosso di Menlo Park sia andata bene, ha infatti fatto preoccupare gli investitori per l’aumento esponenziale dei costi registrati del 2019. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Facebook: crollano i titoli nonostante il buon trimestre

Il colosso guidato da Mark Zuckerberg aveva chiuso molto positivamente la giornata con un +2.5%, ma subito dopo il rilascio della trimestrale il titolo è crollato costatando perdite intorno a -6.5%. Più precisamente la compagnia ha riportato risultati migliori rispetto alle previsioni degli analisti di Refinitiv e FactSet e ha anche affermato di aver oltre 2.89 miliardi di utenti mensili sulle proprie applicazioni.

Vi ricordo che le applicazioni di cui parla, oltre a quella della piattaforma stessa sono WhatsApp, Instagram e Messenger. Quest’ultima hanno infatti registrato una crescita rispetto ai 2.8 miliardi del trimestre precedente con una crescita dei ricavi del 24.7% su base annuale. Il motivo del crollo delle azioni della piattaforma non è da cercare nei dati sopra indicati, ma nella crescita delle spese su base annua. Le spese sono infatti aumentate del 51% rispetto al 2018. Nel 2019 costi e spese hanno raggiunto la cifra di 46.71 miliardi di dollari.

Questa crescita ha provocato un taglio del margine operativo della compagnia del 45% nel 2018 e del 34% nel 2019. La società ha anche avuto qualche difficoltà nel corso dell’anno, a causa degli scandali sulla privacy degli utenti. Ecco la dichiarazione nel comunicato: “Abbiamo avuto un buon quarto e un solido fine anno, mentre la nostra community e la nostra azienda continuano a crescere. Rimaniamo concentrati a realizzare servizi che aiutano le persone a rimanere connessi a coloro cui tengono“.