agcom numero verde

Recentemente abbiamo intervistato il dottor Arturo Mercurio, vicepresidente dell’associazione ASSOCSP, sulla tematica dei noti VAS di cui tanto si parla, ma sui quali aleggia un grande velo di mistero e scetticismo. Dall’intervista sono emersi molti punti (e spunti) interessanti che condividiamo di seguito.

 

Cosa è un VAS?

 

“Partendo dalla definizione di VAS – spiega il dottor Mercurio – possiamo affermare che con tale termine ci si riferisce a tutti quei servizi a valore aggiunto volti a migliorare l’esperienza dell’utente finale con i media digitali.”

Per chi non lo sapesse, il termine fu coniato all’inizio degli anni ‘2000 quando i primi servizi proposti per l’intrattenimento da parte degli operatori di telefonia, riguardavano gli oroscopi, news sportive, e poco altro ancora. Con l’evoluzione delle reti (dal 2G al 5G) e con la grande trasformazione tecnologica che hanno subito i device mobili, si sono evoluti anche i famosi “VAS“, andando ad incrementare quella che è l’offerta multimediale quotidiana a cui i consumatori vanno abitualmente incontro.

Sono diventati infatti giochi, software di mobile television streaming, notiziari TG, pillole tech o sportive e quanto altro. Applicativi insomma, che ci accompagnano nel quotidiano e ci arricchiscono. Dall’infotainment all’informazione, il tutto basato su un abbonamento settimanale.

 

I micro-pagamenti: la novità dell’ultimo periodo in materia di VAS

 

Il dottor Mercurio ci ribadisce la nuova funzionalità che è stata introdotta proprio per poter usufruire dei VAS con micro transazioni. Parliamo di cifre irrisorie con tariffazioni che avvengono sul credito telefonico o, in alternativa per chi ha un abbonamento, sulla fattura mensile o bimestrale che ricevono dall’operatore di riferimento.

 

L’introduzione del CASP nel mercato

 

Un’altra grande novità riguarda proprio l’introduzione del CASP, ovvero il “Codice di condotta per l’offerta dei servizi Premium”. Parliamo di un documento redatto a molte mani alla quale ha lavorato anche l’AGCOM, l’autority garante che regolamenta il mercato. “I partecipanti al CASP hanno messo al primo posto la tutela del consumatore finale – spiega il vicepresidente di ASSOCSP – per rendere i fruitori sempre più consapevoli dei servizi a valore aggiunto”.

Sempre per una maggiore trasparenza del tutto, è stato istituito un nuovo numero verde da poter contattare immediatamente per chiedere tutte le informazioni possibili, oltre che per recedere dai servizi a cui ci si abbona.

Il numero del Call Center unico è il seguente: 800 442299, attivo sette giorni su sette, H24. 

A ciò è stato aggiunto anche il Diritto di ripensamento.
In poche parole, viene fornita la possibilità a chiunque di chiedere il rimborso per l’attivazione di un VAS (indipendentemente dal motivo) e la disattivazione. Dal 20 Gennaio 2020 inoltre, vi è la possibilità di esercitare il Diritto di ripensamento anche mediante SMS.

Basterà infatti scrivere un messaggio SMS entro sei ore dall’attivazione dell’applicativo per far partire una procedura che garantirà un rimborso totale entro 24 ore.

 

Ma come funziona il meccanismo dei VAS?

 

I servizi di cui abbiamo parlato vengono pubblicizzati su Internet attraverso i banner pubblicitari. Da un “click” gli utenti verranno poi ricondotti alla pagina ufficiale di attivazione dell’offerta. Le pagine in question sono gestite dagli operatori mediante HUB tecnologici. All’interno delle suddette saranno descritti tutti i minimi dettagli sul contratto di abbonamento, il costo e la periodicità degli addebiti. Qui ci sarà un secondo tasto contenente la scritta “clicca e abbonati” che gli utenti dovranno cliccare per approfittare del servizio offerto dalle compagnie. Immediatamente gli utenti riceveranno un SMS di conferma. All’interno di questo verranno poi ribaditi i parametri contrattuali e il numero del Call Center unico.

 

Le pecore nere che si comportano in maniera scorretta

 

Nonostante l’obiettivo dell’associazione ASSOCSP (di cui Mercurio è il vicepresidente), il cui scopo è lavorare per garantire una maggiore armonia nel mercato e una trasparenza verso gli utenti, ci sono molte pecore nere che sfuggono al controllo della sopracitata azienda.

Per tale motivo le ditte che lavorano “truffando” l’utente finale. Infangano quello che è il nome dei VAS, portando i clienti stessi a dubitare del servizio e a richiederne il blocco. Mercurio ci garantisce che stanno lavorando per far sì che sempre più aziende leader nel mobile content si uniscano all’offerta informativa e multimediale che l’associazione offre ai consumatori.

Con la presente si vuole ringraziare Arturo Mercurio e tutto lo staff di ASSOCSP per l’intervista concessaci. Speriamo inoltre che questo articolo sia d’aiuto per far più chiarezza in merito ad uno dei servizi più gettonati degli ultimi anni.

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