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Il coronavirus è un tipo di virus che, insieme ad altri dello stesso genere, fa parte della famiglia Coronaviridae. Nell’uomo provoca infezioni respiratorie che posso essere di lieve entità oppure, in alcuni casi, letali. Il 31 dicembre 2019 è stato scoperto un nuovo ceppo a Wuhan, in Cina che ad oggi ha provocato 41 morti e circa 1400 casi di contagio. Le autorità cinesi inizialmente hanno sostenuto e continuano a sostenere tutt’ora, la teoria che il virus sia stato trasmesso dai serpenti, in quello che può sembrare il più normale contagio tra regno animale ed essere umano ma, voci sempre più insistenti, sostengono che non sia affatto una trasmissione avvenuta tramite contagio da serpenti.

 

Forse un esperimento di laboratorio sfuggito di mano

Il primo ad azzardare l’ipotesi di una creazione in laboratorio del nuovo e letale ceppo del coronavirus è Dany Shoham, un ex ufficiale e militare israeliano, appartenente all’intelligence ed esperto di armi batteriologiche in Medio Oriente e Asia. La teoria dell’ex ufficiale sta riscuotendo molti consensi in giro per il mondo ed è supportata da diverse affermazioni sensate. Per esempio, come ha riportato al New York Times, a Wuhan esisterebbe proprio un laboratorio dove il governo cinese sviluppa armi chimiche e dove, sempre secondo l’ex ufficiale, sarebbe possibile la creazione di un nuovo ceppo del coronavirus. In un secondo momento e per errore, avrebbe contagiato uno degli scenziati impegnati nello studio di questo virus, propagandolo nella città di Wuhan.

Ben più allarmistica e preoccupante è la teoria del Direttore di TgCom24 Paolo Liguori. Secondo quest’ultimo, fonti certe provenienti da Russia e Usa, confermerebbero la creazione del nuovo ceppo del coronavirus in laboratorio, pensato per futuri scenari inerenti guerre batteriologiche.

Sempre secondo il direttore del Tgcom24 e le sue fonti, i decessi non sarebbero 41 ma migliaia e i contagi decine di migliaia, numeri che le autorità cinesi starebbero tacendo per non creare una psicosi a livello planetario. In questo scenario apocalittico ci sarebbe una notizia ben più grave dei contagi e riguarda l’antidoto. Diversi scienziati infatti, ritengono che un virus prodotto in laboratorio da diverse modifiche di ceppi già esistenti, presenterebbe enormi difficoltà nel creare l’antidoto al virus stesso. Questa notizia potrebbe significare che ci vorranno mesi per tamponare il coronavirus, con conseguenze drammatiche per gli abitanti dell’intero pianeta.