consob chiusura siti illegali trading criptovalute

Consob ha effettuato oltre 100 interventi sanzionatori a carico di siti illegali che garantivano transazioni su criptovalute senza rispettare le basilari regole di protezione degli accoount degli utenti. Il presidente dell’Autorità Paolo Savona ha affermato cheil numero di persone che affidano i loro soldi a siti internet sui quali non c’è alcuna garanzia è incredibilmente alto“. Infatti, dai loro dati è assodato che sono molti gli italiani che investono sul web somme consistenti di denaro senza alcuna precauzione e non accertandosi dell’affidabilità del sito.

Come ha aggiunto il presidente della Consob, tutti i siti chiusi promettevano guadagni molto consistenti senza rispettare in alcun modo la normativa vigente. Accertata l’illegalità di questi portali di trading di criptovalute, sono stati poi chiusi dalle autorità competenti per evitare ulteriori rischi per gli utenti.

 

Truffe criptovalute: 100 siti illegali chiusi da Consob

Ci sono alcuni casi di truffe sulle criptovalute che hanno fatto il giro del web prima di essre scoperti e quindi chiusi ma, come affermato da Paolo Savona, le truffe sulle monete digitali e i vari siti pirata che rastrellano denaro dai risparmiatori sono molte e non godono di alcuna autorizzazione a farlo.

Quando s’investe in criptovalute è necessario conoscere bene dove e come farlo, e il presidente di Consob Savona ha ribadito che purtroppo i casi di truffe sulle monete virtuali ci saranno sempre fino a quando non saranno in qualche modo gestite da un’autorità statale. L’assenza di regolamentazione nel settore favorisce infatti le truffe.

Questi siti truffaldini promettono moneta elettronica in cambio di moneta reale, ma non c’è alcuna autorità a garantire che il sistema sia realmente in linea con quanto afferma di erogare. In merito Savona ha quindi commentato:se io ho un debito con te mi accetti i token di una delle 80 imprese americane Ico (Initial coin offering) che si sono finanziate e che non funzionano più? Chi garantisce che la moneta ha valore di scambio, liberatorio nei pagamenti, non può essere che lo Stato“.

Secondo il presidente della Consob è necessario una regolamentazione al più presto, perché intanto le truffe non sono arginabili e la tecnologia del web procede molto veloce.