Anno nuovo, vita nuova: ma non per tutto. Molti sono gli utenti colti in fallo per leggi approvate durante gli scorsi mesi; tra queste, una su tutte corrisponde al nuovo Codice della Strada.

E’ vero che le cattive abitudini risultano dure a morire, ma a partire dallo scorso anno sono state introdotte una serie di norme rafforzative di sanzioni preesistenti oppure introduttive per nuove tipologie di multe, che vadano a punire determinati comportamenti a rischio.

In particolar modo, nel nuovo Codice della Strada si è posto particolare accento su una consuetudine che sta prendendo sempre più piede, non solo tra i giovani, ma anche tra i guidatori esperti: l’utilizzo dello smartphone durante la guida.

Smartphone al volante, sanzioni più aspre anche per chi lo usa da fermo

Questo risulta un problema atavico, sin dal quando tali dispositivi sono diventati di ampio utilizzo da parte di qualsiasi utente. Eppure, negli ultimi anni il trend è risultato in salita, nonostante al giorno d’oggi si disponga di numerosi strumenti per contrastare questa pratica scorretta.

Di strade ce ne sono tante: dagli auricolari al vivavoce, che sono i metodi più datati, alla possibilità di collegare il proprio smartphone via Bluetooth all’auto perché funga da altoparlante, fino ad arrivare alle soluzioni più avanzate come Android Auto e i supporti Apple alla guida.

Di fatto, attualmente non sarà possibile utilizzare lo smartphone neppure quando si è fermi al semaforo o ad attendere nella coda di auto. Le sanzioni saranno infatti molto pesanti, aggirandosi in un range compreso tra i 422 e i 1.687 euro. A questo si somma anche il possibile ritiro della patente, che può durare dai sette giorni fino ai due mesi.

In aggiunta, chi dovesse risultare recidivo ed essere quindi colto nuovamente in flagranza di reato, dovrà corrispondere una somma pressoché quadruplicata, con multe fra 644 e 2.588 euro, sospensione della patente da uno a tre mesi e decurtazione da 5 a 10 punti totali sulla patente.