UnicreditLa lotta all’evasione fiscale, una vera e propria piaga per il nostro paese, passa anche attraverso il controllo dei conti correnti degli utenti. In questo periodo, sebbene il redditometro sia stato disattivato momentaneamente, sono in atto controlli sui conti dei clienti di Intesa Sanpaolo, BNL e Unicredit.

Il problema è molto più grande di quanto anche solo lontanamente potremmo immaginare, basti pensare infatti che l’evasione fiscale “porta via” allo Stato italiano oltre 100 miliardi di euro l’anno, corrispondente addirittura al 12% dell’intero PIL nazionale. Cifre monstre, se considerate che potrebbero essere reinvestite in servizi o infrastrutture atte a migliorare la vita di tutti noi.

Il redditometro, come detto, è stato disattivato perché ritenuto inefficace nella lotta, ora pare essere il turno dell’Evasometro Risparmiometro (come se ne parlava nel Governo Monti), ma in cosa consiste di preciso?

 

Fisco: iniziati nuovi controlli sui conti correnti

Il funzionamento del sistema, lo diciamo subito, non è gestito direttamente da una mente umana, ma consta in poche parole in un algoritmo il cui compito è valutare la congruenza tra i redditi percepiti/dichiarati ed il denaro effettivamente presente sui conti correnti. Nel momento in cui dovesse scoprire una discrepanza superiore al 20%, allora invierebbe un report/alert all’Agenzia delle Entrate, la quale attiverebbe controlli o accertamenti.

I conti correnti in esame riguarderanno tutti gli istituti di credito del nostro paese, a partire proprio dalle varie Intesa Sanpaolo, BNL e Unicredit citate in calce al nostro articolo. Se non avete commesso illeciti di alcun tipo, non avete davvero nulla da temere.